Il Premio Eleonora Lavore si conferma, anno dopo anno, uno degli appuntamenti più significativi dedicati alla musica d’autore emergente. Giunto alla 13ª edizione, il concorso rappresenta molto più di una semplice gara canora: è un luogo di incontro tra artisti, professionisti dello spettacolo e pubblico, dove il talento trova ascolto, visibilità e concrete opportunità di crescita. L’edizione 2026, dedicata alla celebre psicoterapeuta Maria Rita Parsi, ha regalato una serata ricca di emozioni, musica e momenti di grande intensità. Il prestigioso evento, sold out, si è svolto il 4 luglio al Teatro Ghione di Roma. La conduzione è stata affidata al conduttore, giornalista, vocal coach Angelo Martini, volto storico di Numeri Uno su Rai 2, affiancato dalla modella Pamela Olivieri. La direzione artistica del Premio Eleonora Lavore è affidata a Giuseppe Lavore, ideatore e anima del concorso canoro nazionale nato nel 2012 per onorare la memoria della sorella Eleonora, scomparsa prematuramente l’anno precedente. Un progetto che unisce il ricordo a un concreto impegno nella valorizzazione dei giovani talenti, offrendo ad artisti provenienti da tutta Italia un’importante occasione di crescita e visibilità. Grazie alla sua esperienza nel panorama musicale e organizzativo, Giuseppe Lavore ha contribuito a rendere il Premio un appuntamento di riferimento a livello nazionale, mantenendo vivo il ricordo di Eleonora attraverso la musica e la scoperta di nuove voci. Da sempre sensibile ai temi dell’inclusione e dell’autismo, Giuseppe Lavore ha conferito alla manifestazione anche un forte valore sociale. L’evento ha dedicato inoltre un commovente ricordo a Giancarlo Gneme, storico amico del Premio, al quale è stato conferito un riconoscimento alla carriera, in omaggio al suo percorso e al profondo legame con la manifestazione. Ad aggiudicarsi il primo posto è stato il cantautore romano Matteo Palella, in arte Ecoramas, di origini colombiane e adottato da una famiglia italiana all’età di due anni e mezzo. Attualmente lavora come commesso, ma coltiva il sogno di portare la propria musica sui grandi palcoscenici. Ha conquistato giuria e pubblico con il brano “Pirandello”, una riflessione intensa sul tema delle maschere che ogni persona indossa nella vita quotidiana. Il Premio della Critica è stato assegnato a Sofia Cristalli, in arte Criphia, proveniente da Tivoli, che ha emozionato con “Lontano da te”, mettendo in mostra una voce potente e uno stile dalle evidenti influenze soul americane. Il Premio Immagine è andato invece alla giovanissima cantautrice diciassettenne Jasmin Zagor, originaria di Canicattì, interprete del brano “Crepe”. L’apertura della manifestazione ha regalato uno dei momenti più emozionanti della serata. Sotto la direzione corale di Joanna Pezone, accompagnata al pianoforte dal Maestro Giuseppe Lavore, numerosi artisti hanno interpretato la canzone dedicata a Eleonora Lavore, iniziando l’esecuzione direttamente dalla platea e creando un forte coinvolgimento emotivo con il pubblico. Sul palco si sono alternati Simone Mossa, Serena Fiorentino, Nicolas Buono, Claudia Di Dio, Carlotta Monteleone, Pasquale Gentile Cireneo, Luca Virone, Matteo De Paola (DEP), Carlotta Parlagreco, Angelo Cafasso, Gabriele Acanfora, Emanuele Faiella (3 Lune) e Angela Bini. A valutare i concorrenti una prestigiosa doppia giuria. La Giuria Critica, presieduta dal regista Antonio Fugazzotto, era composta da Manuela Biancospino, Paola Delli Colli, Stefano Girotti, Barbara De Nuntis, Donatella Gimigliano, Corrado Ocone, Daniele Rotondo, Luigi Trisolino e Tiziana Primozich. La Giuria Tecnica, guidata dal produttore Gianni Testa, con Lorena Magliocco, Isabella Zolli, Sarah Pelpola, Fiammetta Longo (Soundreef), Paolo Lavore, Giuseppe Lanzetta, Vittorio Adelfi, Maurizio Curzio, Eleonora Cassandra Espago, Maurizio Nikki e Alessandra Fascetta. Tra gli ospiti anche il Maestro Alex Parravano, che ha emozionato il pubblico interpretando “Il cielo in una stanza” di Gino Paoli, accompagnato al pianoforte da Gemma Fravilli. Uno dei momenti più significativi della serata è stato l’omaggio alla famiglia Lavore. Per la prima volta, dopo tredici edizioni del festival, Paolo Lavore e Giuseppe Lavore hanno accolto sul palco Grazia Napolitano, mamma di Eleonora, premiandola in un momento di forte commozione condiviso con tutto il teatro. Grande spazio è stato dedicato al ricordo di Maria Rita Parsi, protagonista ideale dell’edizione 2026. Le toccanti letture di Claudio Germano, accompagnate al pianoforte dal Maestro Giuseppe Lavore, unite agli interventi della sua allieva Angela Gangeri e della dottoressa Maria Concetta Cassata del Ministero della Cultura, hanno ricordato il valore umano e professionale della celebre psicoterapeuta. L’autismo, tema da sempre centrale nella manifestazione, è stato rappresentato dalla presenza di Paola Nicoletti, presidente dell’associazione “Siamo delfini, impariamo l’Autismo”, premiata da Giuseppe Lavore insieme ai ragazzi dell’associazione, protagonisti di una coinvolgente esibizione tra musica e danza. Tra gli ospiti musicali si sono esibiti il pluripremiato cantautore Giovanni Segreti Bruno con il brano “Scacciapensieri”, arrangiato con strumenti della tradizione calabrese come lira, organetto e tamburello; Veronica Mancini (Nikavera), già protagonista di The Voice; Stefano Del Bravo con “La Macchina del Tempo”; Joanna Pezone insieme al rapper Marcolisa con una rivisitazione di “Nell’aria” di Marcella Bella; il comico e attore Vincent Bonanno con “Volare” e il duo Krassym e Valerio Nobili, impegnati nel tour nazionale con la sigla del Circo Rolando Orfei. Tra gli ospiti presenti anche il Maestro Roberto Russo, Diana Fillo, Elena Lia, Alberto Cristalli, Ivana Calicchia e numerosi protagonisti del mondo dello spettacolo. Le interviste sono state curate da Barbara Baruffi per Schegge di Salvatore Giovinazzo, mentre il servizio fotografico è stato realizzato da Caterina Ruggeri. Il Premio Eleonora Lavore continua così a distinguersi come una delle realtà più credibili nel panorama dei concorsi dedicati agli artisti emergenti. Partecipare significa confrontarsi con professionisti del settore, esibirsi davanti a una giuria qualificata e vivere un’esperienza artistica e umana di grande valore. Per molti giovani interpreti rappresenta una concreta occasione per farsi conoscere, acquisire visibilità e trasformare un sogno in una possibilità reale. In un panorama musicale sempre più competitivo, iniziative come questa dimostrano quanto sia importante credere nel proprio talento e cogliere ogni opportunità per mettersi in gioco.






