Si è conclusa con grande successo la seconda edizione di ITINERE, l’evento enogastronomico firmato Taste Factory e Berefacile.it che il 14 e 15 giugno ha trasformato il rooftop del ristorante Mike’s, al quarto piano dello storico palazzo Coin di Porta San Giovanni, in un vero e proprio percorso sensoriale dedicato al vino e alla gastronomia d’eccellenza.


In un’atmosfera raccolta e conviviale, oltre 1.300 partecipanti tra appassionati, professionisti del settore e curiosi hanno potuto scoprire, assaggiare e dialogare direttamente con 45 espositori, tra vignaioli, artigiani del gusto e aziende agricole provenienti da tutta Italia e non solo.
Il nome stesso dell’evento – ITINERE, dal latino “in cammino” – è la chiave della sua identità: un viaggio autentico alla scoperta della qualità, della sostenibilità e del legame profondo con i territori.
Cuore pulsante dell’edizione 2025 è stata la produzione vitivinicola laziale, con realtà d’eccellenza come Muscari Tomajoli, promotrice della Masterclass sui “Vini del Mare”, e produttori di punta quali Terre del Veio, Poggio Le Volpi, Borgo del Cedro, Villa Simone, Tenuta Iaconangeli, Tenuta Tre Cancelli, Giulio Pesoli, Gabriele Magno, Artico, I Pampini, Casale Lucino e Casale del Giglio.
In evidenza anche l’Olio Extravergine di Oliva Biologico di Riccardo Palombelli di Cori e quello dell’azienda Pozzo Serpi (Corato), pluripremiato, presente fin dalla prima edizione.
Dal Piemonte, la Cantina di Michele Chiarlo ha condotto una partecipata masterclass sul Nizza DOCG, mentre Claudio Mariotto ha proposto diverse etichette apprezzate anche grazie al clima che ha valorizzato bianchi come il Timorasso.
Dalla Sicilia, l’azienda Bruchicello di Giovanni Palermo ha portato in degustazione Nero d’Avola e Catarratto, tipici del territorio di Salaparuta.
Dalle Marche è arrivata l’azienda Santa Barbara di Stefano Antonucci, affiancata da Lorenzo Campoli per una verticale del celebre “Le Vaglie”.
Il Trentino-Alto Adige ha trovato voce nell’azienda Ploner, capace di portare freschezza e tipicità, mentre dal Veneto si sono distinte Ca’ dei Maghi, Tenuta La Presa e Ai Galli, con proposte che spaziano dalla Valpolicella al Lugana, dal Ripasso al Pinot Grigio.
Il Friuli ha visto protagonista l’azienda Gradis’ciutta di Robert Princic, che ha guidato una masterclass sulla Ribolla Gialla, vino simbolo del Collio.
Dalla Campania, Torre dei Chiusi ha portato in degustazione bianchi di grande struttura provenienti dalla provincia di Benevento. L’ Abruzzo è stato ben rappresentato da Marramiero, Piandimare e dalla storica Casal Thaulero, prima cantina della regione a superare i confini locali.
A conferma del carattere internazionale della manifestazione, anche quest’anno ha partecipato Domeniile Averesti, con i suoi vini rumeni capaci di sorprendere per qualità e originalità.

Tra le proposte più innovative, ha riscosso grande interesse Vol.0, un progetto di mixology che riproduce i grandi classici dell’aperitivo in versione alcool free, senza rinunciare al gusto. La sezione gastronomica è stata all’altezza dell’eccellenza in bottiglia: tra i protagonisti della parte gastronomica, Mirko Artegiani con la sua Pinsa 2.0, che ha reinterpretato una tradizione romana in chiave contemporanea, affiancato dall’azienda Cibo Genuino con i suoi formaggi d’eccellenza, dal gorgonzola al cucchiaio agli erborinati. Apprezzatissimo anche il contributo dell’azienda Pirata Suino, che ha proposto carni biologiche e salumi nel segno del benessere animale e della filiera corta.
Il dolce è stato affidato all’abilità della Pasticceria Tabiano di Cristiano Provetti, con i suoi panettoni artigianali e la tipica focaccia.
Menzione d’onore a tutte le agenzie e distribuzioni del territorio che hanno accompagnato i produttori ad Itinere: Dimensione Vino, Piano23, Tradingfoods ed Uva da Bere. Come partner ufficiali si confermano Dam Academy e l’IPSEOA Pellegrino Artusi.
Media partner dell’edizione 2025, Wine Tales Magazine, che ha affiancato l’organizzazione nella comunicazione e nella promozione dell’evento, contribuendo alla sua riuscita.






Tra le proposte più innovative, esperienze e nuove tendenze, da annoverare “Bollizine” masterclass condotta da Tommaso Caporale, sulle bollicine italiane esplorate attraverso l’analisi acustica del perlage; spazio anche agli spirits con Casa Sant’Orsola e il Lemoncetto di Paolo Canto, frutto della collaborazione con i Fratelli Fabbri.
A completare il panorama beverage, la presenza del birrificio romano Taps Lynn Peak Beer, che ha osato con un abbinamento sorprendente birra artigianale e sushi.
A completare questo viaggio nei sapori, l’Aceto Balsamico di Modena: condimento simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo e autentico ambasciatore del nostro patrimonio gastronomico.
Importanti le presenze istituzionali e formative per un evento come questo che crea cultura e connessioni come Fondazione Cotarella, impegnata su progetti benefici e di sensibilizzazione ai disturbi alimentari, Scuola di Alta Formazione Intrecci, dedicata alla formazione dei manager della ristorazione.



“ITINERE” si conferma un modello di evento enogastronomico capace di coniugare qualità, narrazione e relazione, anche nel cuore di una grande metropoli come Roma, in un tempo in cui il rapporto diretto tra chi produce e chi consuma torna ad essere fondamentale, dimostrando che il gusto è anche cultura, dialogo e consapevolezza. Dimostra che è possibile costruire esperienze autentiche capaci di valorizzare non solo il prodotto, ma soprattutto il racconto umano che lo accompagna.
Attraverso il dialogo diretto tra produttori e consumatori, la formazione, la qualità e la sostenibilità, ITINERE promuove una cultura del gusto consapevole, accessibile e condivisa.

Un format che dà voce alla tradizione, all’innovazione e al legame profondo con la terra, contribuendo a costruire una comunità intorno al cibo e al vino come strumenti di conoscenza, relazione e crescita collettiva.
Il successo della seconda edizione è la conferma che il cammino intrapreso è quello giusto e che ITINERE è destinato a diventare un appuntamento di riferimento per chi crede che il valore di ciò che mangiamo e beviamo vada ben oltre la tavola.
Appuntamento al 2026, per scoprire nuovi territori, raccontare nuove storie e far conoscere altri protagonisti del nostro patrimonio enogastronomico.

