
E’ un vero capolavoro. Stimola a riflettere ed a pensare come sia “amaro”per tutti noi creare un conflitto, come sia disorientante nella vita avere certi comportamenti, subirli o imporli. Un filmato che tutti dovrebbero vedere, presentato nel corso della Giornata della Pace, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 21 settembre e proposto in anteprima assoluta da Rai Play. “La Tempesta” questo il titolo dello speciale di animazione di Rai Kids, affronta un tema importante come la nascita di un contrasto, attraverso lo sguardo di due bambini. Quello che vuol far capire e’ che da una piccola disputa può nascere un conflitto, che se non viene fermato subito può crescere sempre di più, diventare incontrollabile fino a sfociare nella guerra.
L’opera è diretta dalla giovane regista Angela Conigliaro, ed è prodotta da beQ entertainment e Rai Kids, con la partecipazione di Sardegna Film Commission con gli artisti e gli animatori del progetto NAS (Nuova Animazione in Sardegna), e il patrocinio dell’Unicef.
In una baia in Sardegna, i bambini di due famiglie vicine, Zeno e Flora, sono amici e sviluppano una grande complicità. Tuttavia, sullo sfondo di una violenta tempesta all’orizzonte, simbolo della forza distruttiva della guerra, un piccolo contrasto mette alla prova la loro solidarietà, gonfiandosi come la tempesta e diventando via via incontrollabile. I protagonisti del film, due bambini e le loro famiglie, sono persone come tutti: nessuno di loro è perfetto, ognuno di loro commette degli errori.
L’ostilità, una volta messa in moto, si alimenta da sola: la cosa più difficile, ma anche la più importante, è avere il coraggio di dire basta, di fermarsi, di guardare il conflitto da un altro punto di vista e capire che la sola soluzione è la pace.
“La Tempesta” spiega la regista Angela Conigliano, “è un film che non si riferisce ad una guerra in particolare, ma al concetto generico di guerra. Una sorta di entità che esiste sempre, che anche se non avviene nel nostro paese sta accadendo da qualche altra parte. Per descriverla ho scelto di utilizzare una potente metafora, quella di una terribile tempesta, una catastrofe naturale, che porta morte e distruzione”.
Un film rivolto ai ragazzi ma che serve a far riflettere tutti su quanto sia facile coltivare l’ostilità nella vita di tutti i giorni: il vero coraggio è proprio riuscire a mettervi un freno.
