A quasi un secolo dalla nascita di Domenico Modugno, arriva un volume che va oltre il racconto della carriera del celebre interprete di Nel blu, dipinto di blu. “Domenico Modugno – L’uomo che sapeva volare”, pubblicato da Santelli Editore e firmato dal giornalista pugliese Domenico Matarrese, si propone come una vera e propria biografia emozionale, capace di restituire il volto più autentico di un uomo che ha cambiato la storia della musica italiana senza mai perdere il legame con le proprie radici. Domenico Modugno – L’uomo che sapeva volare è stato presentato, giovedì 9 luglio, in anteprima nazionale a Polignano a Mare nell’ambito del festival Il libro possibile, dinanzi alla statua di Modugno in un incontro condotto dalla giornalista Bianca Chiriatti, che ha visto l’intervento dell’autore, di Mimì Modugno, nipote dell’artista e presidente dell’omonima associazione culturale a San Pietro Vernotico e dell’attrice Antonella Carone. Attraverso testimonianze, documenti inediti, fotografie e ricordi di chi lo ha conosciuto, il libro accompagna il lettore in un percorso che intreccia arte e vita, successi internazionali e battaglie civili, raccontando il Modugno artista, ma soprattutto il Modugno uomo. Un’opera che non si limita a celebrare un’icona della cultura italiana, ma invita a comprenderne la straordinaria umanità e la modernità del suo messaggio. L’autore propone una “biografia emozionale” che, intima e approfondita, unisce il racconto delle canzoni più belle di Mister Volare, a cominciare da Nel blu, dipinto di blu(Sanremo 1958) con aspetti meno noti della sua vita, definendone il percorso umano e artistico che attraversa persone e culture, poesia e dialetti, con l’aiuto di un ampio corredo fotografico e documentario e di numerose testimonianze di chi lo ha conosciuto. “Mi piace considerare questo libro come un lavoro collettivo – spiega l’autore – di cui io sono lo strumento, che mi ha impegnato per due anni e mezzo in giro per la penisola, a partire dai luoghi del cuore dell’artista, quelli a lui più cari. Ho incontrato tanta gente, personaggi famosi ma soprattutto la bellezza della gente comune. Ognuno ha raccontato il suo Modugno e le emozioni di un incontro e ciò mi ha permesso di offrire un ritratto meno usuale, che guarda non solo al grande e talentuoso artista, tenace e coraggioso, ma alla sua parabola di figlio del Sud che, raggiunto il successo e divenuto cittadino del mondo, ancor più dopo la difficile esperienza della malattia che lo ha avviato a una nuova vita, non ha mai dimenticato di guardare gli ultimi, i più fragili”. L’autore racconta infatti un inedito Modugno con l’aiuto di personaggi famosi che lo hanno conosciuto o si sono ispirati a lui come Enrica Bonaccorti, Ermal Meta, Ernesto Migliacci, Massimiliano Pazzaglia, Renzo Rubino, Mario Incudine, Nabil al Salameh, Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari… Riporta anche un’intervista da lui realizzata a Mr. Volare nel 1993 a Polignano a Mare, alla vigilia del suo concerto in piazza Moro. Domenico Matarrese racconta i primi anni di vita di Modugno a partire dalla nascita avvenuta il 9 gennaio del 1928 a Polignano a Mare. Si sofferma sul trasferimento con la famiglia a San Pietro Vernotico, al seguito del padre comandante della guardia municipale, dove si forma fra il teatro e le serenate, prima della partenza per Torino e poi per Roma, alla ricerca del successo. Ed è proprio nella capitale che, fra le prime comparse e il Centro sperimentale di Cinematografia, allievo del corso di recitazione, conosce Franca Gandolfi, sua futura moglie, e frequenta Franco Migliacci e Riccardo Pazzaglia, autori delle parole di alcuni dei suoi brani più belli. Dopo aver esplorato dialetti e linguaggi non suoi, come il siciliano e il napoletano. Colpito da un ictus nel 1984, Modugno conduce importanti campagne civili da parlamentare e consigliere comunale ad Agrigento, battendosi anche per la chiusura dell’ospedale psichiatrico. A fine agosto 1993 torna a Polignano a Mare per uno storico concerto, un anno prima della sua scomparsa avvenuta il 6 agosto del 1994 a Lampedusa mentre guardava il mare dalla sua abitazione nella baia dei Conigli. Più che una biografia, Domenico Modugno – L’uomo che sapeva volare sembra essere un viaggio nella memoria, nella musica e nell’umanità di uno dei più grandi protagonisti della cultura italiana perché le pagine di Matarrese restituiscono il ritratto di un artista rivoluzionario, capace di parlare al mondo con la sua voce e con il suo coraggio, ma anche di un uomo profondamente legato alle proprie origini e ai valori della solidarietà. Un libro destinato non solo agli appassionati di Modugno, ma a tutti coloro che desiderano conoscere la storia di un italiano che ha saputo trasformare il talento in patrimonio universale. Una lettura che emoziona, sorprende e invita a riscoprire, con occhi nuovi, il significato più autentico del “volare”.
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