C’è un tempo che non smette mai di parlare al presente: quello della grande stagione del cantautorato italiano, quando musica, politica e arte si intrecciavano in modo viscerale, dando voce a un’intera generazione. È proprio da quella materia viva, fatta di incontri, passioni e rivoluzioni culturali, che nasce “Mi pare ieri! Ricordi e ritratti di anni irripetibili”, il nuovo libro di Ernesto Bassignano. Un’opera che non è solo un viaggio nostalgico, ma un racconto vivido e graffiante di un’epoca che continua a influenzare il nostro immaginario. Mercoledì 29 aprile alle 18:30, nel cuore di Monteverde, Roma accoglie la presentazione del libro presso la Galleria d’arte Agorart. Un appuntamento che si preannuncia come un vero e proprio incontro tra storie, musica e riflessioni, a pochi giorni dagli ottant’anni dell’artista romano. Accanto a Bassignano – “Bax” per chi lo segue da sempre – interverranno ospiti d’eccezione: la cantautrice Grazia Di Michele, il politico Bobo Craxi e il critico d’arte Jonathan Giustini. Insieme ripercorreranno una stagione irripetibile, quella degli anni Sessanta e Settanta, tra il fermento del Folkstudio e le mille anime di una Roma artistica, ribelle e visionaria. Il libro è una galleria di volti e storie: oltre trenta protagonisti dello spettacolo, raccontati attraverso aneddoti, incontri e ritratti disegnati dallo stesso Bassignano. Si va da Claudio Baglioni a Renato Zero, in un mosaico che restituisce tutta la vitalità di un’epoca in cui l’arte cercava davvero di cambiare il mondo. Partecipe di quella stagione fin dagli inizi – tra teatro politico, musica e giornalismo – Bassignano ha attraversato decenni di cultura italiana con uno sguardo sempre curioso e indipendente. Dai palchi del Folkstudio alle frequenze di Radio Rai, fino al successo del programma “Ho perso il trend”, ha raccontato e vissuto in prima persona un’Italia in continua trasformazione.
L’incontro del 29 aprile non sarà solo una presentazione, ma un’occasione per immergersi in un racconto collettivo, ironico e appassionato. Un invito aperto a chi ha vissuto quegli anni e a chi vuole scoprirli oggi, attraverso la voce di uno dei suoi protagonisti più autentici.


