Roma – Al Museo Crocetti di Roma, l’Associazione Culturale M.Arte ha organizzato un incontro molto interessante con l’avvocato Civita Di Russo, autrice del libro “Indomita, la mia lotta contro le mafie”, che da oltre trent’anni difende collaboratori e testimoni di giustizia nei principali processi contro la criminalità organizzata in Italia. L’evento, introdotto dalla vice presidente di M.Arte Mirella Proia, ha celebrato il coraggio, la dedizione e l’impegno civile dell’autrice e ha offerto al pubblico un’occasione di riflessione sul valore della giustizia, dell’etica e della dignità. All’incontro hanno partecipato le giornaliste Valeria D’Onofrio e Annamaria Terremoto, insieme a Don Antonio Coluccia, sacerdote da sempre impegnato contro il degrado e lo spaccio di droga, principale fonte economica delle mafie. Come ha sottolineato Don Coluccia: “ Questo libro ripercorre con intensità il cammino professionale di una donna che ha scelto di mettere la propria competenza giuridica al servizio dello Stato, impegnandosi con rigore nella lotta alla criminalità. Indomita non è solo una biografia professionale: è una testimonianza civile, un viaggio emotivo tra sfide, dubbi, etica e coraggio”. Il libro offre un ritratto umano e professionale di Civita Di Russo, una figura che ha deciso di affiancare i collaboratori di giustizia, accompagnandoli lungo percorsi fragili e spesso ostili. Con chiarezza e sensibilità, l’autrice introduce il lettore nei legami, nei conflitti e nelle difficoltà che queste persone vivono nelle proprie famiglie e nei contesti di origine. La Di Russo definisce il proprio ruolo con precisione: ascoltare senza giudicare, esserci senza negare colpe, difendere senza giustificare, saper indignarsi senza cedere alla vendetta e restare presenti pur nella distanza, conservando uno sguardo umano nella speranza che anche dal fango possa emergere una forma di riscatto. Come sottolinea lei stessa: “La dignità non si chiede. Si esercita”. Indomita ripercorre inoltre le prime consapevolezze dell’autrice, maturate sin dall’infanzia, fino alle scelte adulte guidate da un solido senso del dovere e da un’etica rigorosa. Secondo Don Coluccia, il libro è “…un attraversamento emotivo e civile che restituisce al lettore l’essenza delle battaglie quotidiane, delle conquiste silenziose e dei sacrifici di chi sceglie di vivere nella giustizia e per la giustizia”. L’incontro ha permesso al numeroso pubblico di confrontarsi direttamente con l’autrice, approfondendo le sfide e le conquiste silenziose di chi lavora per la legalità. Un ruolo fondamentale quello dell’Associazione Culturale M.Arte nella promozione della cultura, della legalità e della partecipazione civica: attraverso eventi come questo, M.Arte offre uno spazio di dialogo e riflessione, valorizzando storie di coraggio e impegno civile come quella di Civita Di Russo, contribuendo a rafforzare nei cittadini la consapevolezza dell’importanza della giustizia e della responsabilità etica.




