Da giovedì 11 a domenica 14 settembre, Camogli è stato lo scenario perfetto per gli oltre 100 appuntamenti del Festival della Comunicazione. Tra incontri, dibattiti, concerti e laboratori e oltre 160 protagonisti provenienti dalle più disparate sfere culturali la rassegna del borgo ligure ha visto la presenza di 45mila persone.
Oltre alle presenze “live” ci sono anche quelle online: ben 500mila visualizzazioni via streaming, 22mila iscritti al canale YouTube e 800mila view delle pagine del sito della manifestazione. Anche sui social il Festival è andato fortissimo con una copertura di 350mila utenti.
“Accanto ai numeri – ribadisce giustamente il comunicato stampa di chiusura – ci sono il calore e l’entusiasmo di un pubblico sempre più vicino, che dimostra il suo affetto verso una manifestazione in continua crescita e sempre più apprezzata”.
Un Festival alla dodicesima edizione capace di rinnovarsi e sorprendere ogni anno e che dedicherà l’edizione 2026 al tema del coraggio.
Tra gli innumerevoli ospiti di assoluto prestigio intervenuti quest’anno anche la celeberrima firma del Corriere della Sera Aldo Cazzullo a cui è andato il Premio Comunicazione 2025 “per la sua capacità di reinterpretare il giornalismo contemporaneo cucendo abilmente informazione e divulgazione, inquadrando i grandi fenomeni del nostro tempo nella loro più ampia dimensione storico culturale, con una visione che guardi oltre il contingente e alle sfaccettature di cui è fatta la verità quando non ci si lascia abbagliare dai riflessi della sua superficie”.

Ideato insieme a Umberto Eco, il Festival è diretto da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer.
“Questa edizione ha saputo fondere, come mai prima d’ora, le discipline e i saperi, il patrimonio culturale e le visioni più audaci. I quattro giorni di incontri, tutti dedicati al tema Ispirazione, sono stati un viaggio stimolante che ha unito le nostre radici con le sfide del presente e le opportunità che ci aspettano. Abbiamo toccato temi cruciali e nuove frontiere, dall’economia alla scienza, dalla digitalizzazione alla comunicazione pubblica, senza dimenticare le arti – ha commentato Danco Singer, direttore del Festival della Comunicazione – La comunicazione è il ponte che connette discipline e mondi che sembrano lontani, aprendo nuove possibilità e stimolando il pensiero che dà forma all’innovazione. Ospiti straordinari, dai volti noti alle nuove voci, hanno arricchito il dibattito con
prospettive stimolanti e hanno attualizzato tesori culturali che rischiavano di perdersi nel tempo. Il successo di un evento come il nostro non si misura solo negli ottimi numeri, come l’affluenza e la visibilità mediatica, ma nella capacità di mantenere una salda rete di relazioni, che coinvolge l’organizzazione, le amministrazioni, le forze dell’ordine, i cittadini di Camogli, lo staff e i volontari. Un equilibrio che è il frutto di anni di lavoro, costruito anche grazie alla visione di Umberto Eco e all’impegno di una squadra che si rafforza ogni anno”.
La direttrice Rosangela Bonsignorio ha commentato: “Le strade, le piazze e le terrazze di Camogli, sempre piene di vita, sono una costante del Festival della Comunicazione. Ma ciò che davvero arricchisce questa esperienza è l’ispirazione che ci arriva dal pubblico, dai tantissimi volontari e anche digitalmente, attraverso i canali social. I principali eventi, esauriti in pochi minuti dopo l’apertura delle prenotazioni, le platee sempre affollate, un pubblico appassionato (e altrettanto rispettoso), le lunghe file ai firmacopie, la stampa italiana e internazionale, e l’entusiasmo che si percepisce fin dalle prime ore del mattino fino agli eventi serali sono la prova che c’è un forte desiderio di creare, di incontrarsi, di vivere insieme. Quattro giorni di grande energia e stimoli, che hanno spaziato dalle colazioni con gli autori agli eventi musicali e comici. Nonostante il mondo che raccontiamo sia in continuo cambiamento – dalla comunicazione digitale alle dinamiche dei social e dello streaming – ciò che rimane invariato è il calore umano, la vicinanza delle persone, la gioia di scambiare idee e quella passione che rende tutto vibrante, vivo e coinvolgente”.
L’appuntamento con la prossima edizione del Festival della Comunicazione è da giovedì 10 a domenica 13 settembre 2026 con un nuovo tema: il coraggio.
A Camogli, dunque, nel decennale della scomparsa di Umberto Eco, si parlerà della “forza del cuore, di fare un passo avanti quando tutti gli altri si fermano, di affrontare l’incerto con determinazione, sapendo che la paura è solo un passo prima della libertà”.
D’altra parte il coraggio, come si legge nella nota stampa, “è la capacità di rialzarsi ogni volta che si cade, con la convinzione che, anche nei momenti più difficili e complessi, ogni sfida è anche un’opportunità per crescere”.