Ci sono momenti nei quali una comunità sente il bisogno di fermarsi e provare a capire. Capire il tempo che attraversa, le trasformazioni che la stanno cambiando, le domande che diventano sempre più complesse. In un’epoca dominata dalla velocità delle informazioni e dalla ricerca di risposte immediate, il confronto torna così ad assumere un valore particolare: non soltanto lo spazio nel quale esprimere un’opinione, ma il luogo nel quale idee diverse possono incontrarsi, misurarsi e diventare più ricche. È questa la prospettiva con cui Formello si prepara ad accogliere la IX edizione di Itaca 2026, in programma dal 18 al 20 settembre nella cornice di Piazza San Lorenzo. Dedicata a Laerte, padre di Ulisse, racchiude il suo messaggio nella frase scelta per identificare questo evento: “ Più mi sferza il vento, più affondo le mie radici”. A fare il punto alla vigilia dell’apertura è Giuseppe Emanuele Cangemi, Vicepresidente del Consiglio Regionale del Lazio: “ Siamo pronti ad accogliere una tre giorni di alto profilo, per leggere il presente ed interrogarci sul futuro, con una partecipazione ampia e qualificata che testimonia la centralità e lo spessore che Itaca ha saputo conquistare nel tempo. La presenza di esponenti appartenenti a sensibilità politiche differenti rappresenta uno degli elementi caratterizzanti della manifestazione e contribuisce a darle una dimensione unica. Il confronto diventa così lo strumento attraverso il quale affrontare questioni che riguardano direttamente il futuro del Paese. Ci sarà la partecipazione di oltre 70 relatori tra giornalisti, intellettuali e massimi rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali. La presenza confermata di autorevoli membri del Governo – tra cui il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, del Ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, del Viceministro della Giustizia Francesco Paolo Sisto, del Vice Presidente della Camera Giorgio Mulè, del Presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo, del Sottosegretario alla Difesa Isabella Rauti, del Sottosegretario all’Istruzione Paola Frassinetti… – insieme a senatori e deputati sia di centrodestra che di centrosinistra, al Governatore del Lazio Francesco Rocca, al Governatore della Regione Sicilia Renato Schifani, al Governatore del Piemonte Alberto Cirio e ad assessori e consiglieri regionali di tutti gli schieramenti politici, dimostrando la centralità e lo spessore che questo appuntamento ha saputo conquistare nel tempo. Ad arricchire il confronto sui temi dell’attualità ci sarà inoltre il contributo fondamentale del mondo dell’informazione, grazie a firme di primo piano come Daniele Capezzone (direttore de ‘Il Tempo’), Tommaso Cerno (direttore de ‘Il Giornale’), i vicedirettori di RaiDue Maria Antonietta Spadorcia ed Elisabetta Migliorelli, le giornaliste Ida Molaro (Mediaset) e Maria Laura Cruciani (Rai), e il vaticanista Piero Schiavazzi…Tutti insieme – conclude Cangemi – faremo un punto sulle grandi questioni del nostro tempo, prendendo spunti da dibattiti e confronti che arricchiranno le nostre idee. Siamo orgogliosi che il Lazio, e in particolare Formello, sia ancora una volta la casa di questo straordinario laboratorio di idee”. Ad aprire i lavori sarà Gian Filippo Santi, sindaco di Formello. Il primo confronto sarà dedicato a Le Regioni d’Italia, con Renato Schifani, presidente della Regione Sicilia, Francesco Rocca, presidente della Regione Lazio e Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte. A moderare sarà Daniele Capezzone, direttore de Il Tempo. A seguire, Tommaso Cerno, direttore de Il Giornale, intervisterà il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, in un confronto dedicato alla crisi del diritto internazionale e agli scenari geopolitici contemporanei. Il programma entrerà quindi nel merito su alcune questioni destinate a incidere maggiormente sul futuro del Paese. Nella giornata di sabato, dopo il riconoscimento alle donne in politica con il Premio Penelope, ci si confronterà’ sul nucleare e sulla dipendenza energetica. Ci sarà un focus sulla scuola e grande attenzione sarà dedicata al rapporto con l’ intelligenza artificiale nel futuro, focus giovani su “Sicurezza e legalità: prevenire il disagio, costruire il futuro”, focus regione Lazio “Infrastrutture, viabilità e sviluppo del territorio”. Nel pomeriggio “L’ intellettuale, il rivoluzionario, le sue idee” per i cento anni dalla nascita di Pino Rauti; a seguire focus sulla pubblica amministrazione, sulla giustizia, e su “ La bellezza imperfetta di Pasolini nel 50mo anniversario della sua morte”. A conclusione della giornata il Premio Itaca. Domenica alle ore 8:30 la Santa Messa sarà officiata da Don Antonio Coluccia, sacerdote Anti Mafia. Il programma proseguirà con lo Spazio Libri, dedicato a Dentro il potere. Governare non è mai stato così difficile e così necessario, con l’autore Mario Baccini e la moderazione del giornalista e vaticanista Piero Schiavazzi. Seguirà un confronto dedicato alla terza età e alla longevità… La chiusura sarà dedicata al rapporto tra istituzioni territoriali e amministrazioni locali con La Regione dei Comuni. Un confronto che vedrà protagonisti i sindaci Gian Filippo Santi, Aurelio Lo Fazio, Nicola Burrini, Francesca Sbardella, Angelo Pizzigallo, Emanuela Panzironi, Massimo Pulcini ed Ettore Iacomussi. Modererà Marino Collacciani, giornalista e scrittore. La ricchezza dei temi affrontati restituisce anche il significato della scelta del nome della manifestazione: Itaca è la patria verso cui Ulisse torna dopo un viaggio lungo e difficile, ma è anche il viaggio stesso; è il percorso fatto di incontri, ostacoli, conoscenze e scelte che modificano chi lo compie. La figura di Ulisse rappresenta un insieme di valori ancora attuali: la fedeltà alle proprie origini, il valore dell’amicizia, il senso della comunità e la capacità di affrontare le difficoltà senza perdere di vista la propria meta. Itaca è però soprattutto casa. È memoria, identità, tradizione e famiglia. Rappresenta contemporaneamente le radici e il movimento. Per tre giorni, dunque, Formello non sarà soltanto la sede di una serie di incontri, ma uno spazio nel quale interrogarsi e ragionare. Perché dietro il nucleare e la transizione energetica c’è il futuro del modello di sviluppo; dietro l’intelligenza artificiale c’è il futuro della conoscenza e della scuola; dietro sicurezza e giustizia c’è l’idea stessa di comunità; dietro il tema della longevità c’è il modo in cui una società decide di prendersi cura delle proprie generazioni; dietro il rapporto tra Regioni e Comuni c’è il funzionamento concreto delle istituzioni più vicine ai cittadini. È anche in questa capacità di mettere in relazione persone, competenze e prospettive diverse che risiede il valore di Itaca. Portare in un territorio personalità autorevoli e voci capaci di leggere il presente significa offrire ai cittadini, e soprattutto alle nuove generazioni, l’opportunità di ascoltare direttamente chi ogni giorno contribuisce a decidere, raccontare e interpretare il Paese. Un territorio cresce anche così: non soltanto attraverso infrastrutture e investimenti, ma diventando luogo di cultura, conoscenza e partecipazione. È un patrimonio che rimane oltre i giorni della manifestazione e che può tradursi in nuove idee, relazioni e prospettive per il futuro.
Assolutamente consigliata
https://us.list-manage.com/fY77OU0568A?e=682e2d86ff&c2id=615510bdd676602850d744dfa3182b63


