Dal Niger alla Finlandia, dal Giappone agli Stati Uniti, saranno oltre 300 i fabbri e le fabbre provenienti da 20 Paesi che si daranno appuntamento a Stia (Arezzo) dal 4 al 7 settembre per la XXVI Biennale Europea d’Arte Fabbrile, la più longeva manifestazione al mondo dedicata al ferro battuto.
Per quattro giorni il borgo casentinese si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto, con forgie accese, dimostrazioni dal vivo, mostre, laboratori e spettacoli che animeranno piazze, cortili, musei e il Lanificio storico. Tema di quest’anno sarà il “Fantasy”, filo conduttore di esposizioni, performance e sfide artistiche.
Forgiatori da tutto il mondo
Il momento più atteso sarà il Campionato mondiale di forgiatura, quest’anno ispirato a “Miti e magie”. Squadre e singoli artigiani avranno tre ore per realizzare un’opera inedita usando solo fuoco, incudine e martello. Accanto alle competizioni, la Biennale propone il Concorso Internazionale di Scultura (14 opere esposte in Piazza Tanucci), un concorso di disegno e una sfida fotografica che si concluderà a novembre.
Non mancheranno sorprese: una delegazione di fabbre americane realizzerà una panchina dedicata alle donne, mentre i fabbri siciliani forgieranno una scultura ispirata all’Etna, entrambe destinate ad arricchire il patrimonio del borgo. Dalla Lituania arriveranno croci artistiche – un sapere riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio immateriale – e dal Niger gioielli tradizionali forgiati davanti al pubblico.
Un evento internazionale e formativo
La Biennale conferma il suo respiro europeo grazie al progetto “Iron Notes”, cofinanziato dall’UE, che coinvolge accademie e università di Finlandia, Estonia, Norvegia e Svezia. Venerdì 5 settembre, al Museo dell’Arte della Lana, si terrà la conferenza internazionale “Iron notes – Forgiare dialoghi europei: l’arte del metallo tra memoria, spazio e società”.
Parallelamente, prenderà vita l’Iron Notes Summer Camp, campo professionalizzante Erasmus+ che permetterà a studenti internazionali di lavorare fianco a fianco con i maestri del ferro presso la STIA School Training Iron & Arts.
Anche i più piccoli avranno un ruolo: i bambini dai 6 ai 12 anni potranno cimentarsi in un laboratorio di forgiatura guidato dai maestri Daphne Kooistra e Paul Klaasen.
Stia e la sua tradizione
Nata nel 1976, la Biennale è ormai un punto di riferimento globale per la forgiatura artistica, riconoscendo a Stia il ruolo di capitale europea del ferro battuto. Il logo stesso dell’evento, un “Fabbro” disegnato da Pietro Annigoni, ricorda il legame storico tra arte e artigianato che caratterizza il borgo casentinese.
Con oltre quarant’anni di storia, la Biennale non è solo una celebrazione della tradizione, ma un ponte tra passato e futuro: un’occasione unica per vedere da vicino l’antica arte del ferro battuto e scoprire come, tra incudini e scintille, possa ancora parlare al presente.
Per informazioni e programma completo: www.biennaleartefabbrile.it