
Emozioni, talento e impegno civile hanno animato il Teatro Ghione di Roma in occasione della 12ª edizione del Premio Eleonora Lavore 2025, il concorso musicale dedicato alla memoria della giovane cantautrice siciliana di Gela, prematuramente scomparsa e che sostiene e promuove la creatività e i valori di solidarietà tra i nuovi talenti musicali. Nato dal desiderio di trasformare il dolore in bellezza, il ricordo in opportunità, ogni edizione è un modo concreto per tenere viva la sua presenza attraverso la musica e i giovani talenti per far sì che la sua passione continui a ispirare. Un modo autentico per ricordarla, sostenendo chi nella musica cerca la propria strada.
Un premio importante che ha saputo coniugare arte, coscienza sociale ed anche un forte “No” alla guerra, sotto la direzione artistica di Giuseppe Lavore e con la brillante conduzione di Angelo Martini conduttore di Numeri Uno Rai2 e la modella Pamela Olivieri.
Sul palco, otto finalisti provenienti da tutta Italia, selezionati tra più di trecento proposte, hanno presentato i loro brani inediti, regalando al pubblico performance intense, cariche di significato e qualità artistica.
I premiati della serata:

Premio Assoluto ai Babols, duo formato da Dorotea Fossile e Luca Romano, con la potente e toccante “Fiamme”, dedicata alla sorella scomparsa di Luca Romano.
Premio della Critica a Enne ( Alberto Verni) per il suo brano “Aria”, giovane promessa Urban, riconosciuto per autenticità e scrittura contemporanea, premiato dal regista Antonio Fugazzotto.
Premio Immagine ancora ai Babols, che si aggiudicano anche questo riconoscimento conferito dal noto discografico Gianni Testa, per la loro incisiva presenza scenica.

Un riconoscimento speciale è andato al conduttore Angelo Martini, premiato in onore della madre, la cantante Elsa Ambrosetti, voce elegante della musica italiana.
Tra gli altri finalisti in gara:
Chiara Orlando, Minimal, Max Arduini, Emilio, Asteri, Stefania Cortorillo – ciascuno con un contributo originale e ricco di personalità.

A preludio del Premio, una triplice e toccante esibizione ha emozionato il pubblico: il M° Giuseppe Lavore ha eseguito al pianoforte l’inedito “Eleonora”, mentre Paolo Lavore ha letto il testo di Smile in italiano. A seguire, il coro Heart Gospel in Music, diretto da Joanna Pezone, ha interpretato Smile come inno al sorriso dei popoli e alla pace.


Una serata resa ancora più prestigiosa dalla presenza di ospiti di alto profilo del mondo della musica, della televisione, della cultura e del giornalismo:
il Presidente della Consulta uffici stampa dell’Associazione Stampa Romana, Antonio Ranalli, critico musicale, per Musicalnews.com, Jam.tv e che ha scritto due libri dedicati al gruppo musicale i Nomadi,


l’autrice Rai Lorena Magliocco, il conduttore del Tg2 Daniele Rotondo, la giornalista RaiNews24 Sabrina Carreras, lo speaker Rai Isoradio Alessandro De Gerardis, il cantante Giancarlo Nisi con Martina Corso, la scrittrice e psicologa Maria Rita Parsi, il cabarettista di Zelig e Colorado Alessandro Serra. Lo chef internazionale delle star Paolo Celli, che ha ricevuto nel corso della serata il Premio alla carriera, ha raccontato delle sue esperienze con le star di Hollywood, come Frank Sinatra, Aristotele Onassis, Marlon Brando, Maria Callas, Al Pacino, Liz Taylor, Richard Burton, Anthony Hopkins…

La giornalista e conduttrice televisiva Paola Ferrari ha ricevuto il Premio Speciale alla Carriera e in collegamento telefonico ha dichiarato in diretta che il suo sogno è sempre stato quello di cantare a Sanremo.



E ancora: Alessandra Fascetta (Rai Kids), la cantante Angelique che ha presentato il suo brano “You Are The One”, il produttore Gennaro Ruggiero, il giurista e giornalista di Palazzo Chigi Luigi Trisolino, Claudio Cannizzaro (dj e producer), lo speaker Claudio Germanó; da Los Angeles Cinzia Moniaci & The Perfect Nines con il chitarrista Rico Quevedo hanno portato sul palco il loro ultimo brano dedicato alla città eterna “Rome”.




Momento particolarmente toccante è stata la performance del cantante MagoS (Simone Maghernino) e la sua Aut Music, artista con autismo, che ha ricevuto il Premio Internazionale Eleonora Lavore conferitogli da Maria Rita Parsi. Il pianista Carlo De Liso invece ha eseguito al pianoforte “Mirage D’Amour”.


Presenti anche: la cantautrice Giusy Pischedda con l’autrice Antonella Sturiale, la cantantautrice e speaker radiofonica Silvia Alibrandi (Radio Rid Incontro Donna) che ha cantato il brano “Duemila metri”, l’autore Remo Elia, la cantante Diana Fillo, i comici Vinni & Gió con sketch alla Franco e Ciccio.



La cantante e produttrice Luciana Negro (Luna Rossa), il giornalista di Libero Corrado Ocone, la giornalista scientifica MariaLuisa Roscino, la presidente del Consorzio Umanitas Donatella Gimigliano, la direttrice di Dailycases Magazine Tiziana Primozich, la cantante italo-greca Elena Lia, la giovane e bellissima cantante americana Chloe Quevedo.




Riprese e fotografie di scena a cura di Caterina Ruggeri, Alessandro Denni, Luca Badoni, con il supporto tecnico di Matteo Palmieri, Fabrizio Gioccolin, Valentina Mosetti.
Il Premio Eleonora Lavore si conferma un fondamentale trampolino di lancio per cantautori e interpreti emergenti, ma soprattutto un presidio di valori umani e culturali. In un mondo attraversato da conflitti e divisioni, la musica diventa voce di speranza, memoria viva e strumento di impegno civile.
Un “No” alla guerra, un “sì” alla bellezza, alla creatività e alla pace: il Premio Eleonora Lavore è tutto questo. Un inno alla vita attraverso l’arte, nel nome di una artista che continua a vivere in ogni nota, nelle emozioni, nei sogni di tanti altri giovani talenti che si mettono in gioco su un palco. Non basta vivere per lasciare un segno: serve passione, arte, cuore. Eleonora Lavore lo ha fatto. E oggi, quel segno risplende nei sogni di chi canta anche per lei. Il Premio che porta il suo nome non è solo un omaggio, ma una promessa: che l’arte vera non muore mai.


