
Qual è il modo migliore per raccontare un evento di portata mondiale come il Giubileo 2025? Questa è la domanda al centro della tavola rotonda organizzata dall’Associazione Giornaliste Italiane, che ha riunito a Roma esponenti di spicco del giornalismo, delle istituzioni e del mondo ecclesiastico.

Un confronto necessario per analizzare il ruolo dell’informazione nell’accompagnare milioni di pellegrini attraverso un racconto che non sia solo cronaca, ma anche strumento di valorizzazione culturale, spirituale e sociale. Tra le sfide più attuali, il rapporto tra tradizione e nuove tecnologie, il linguaggio dell’accoglienza e la responsabilità di una narrazione che sappia trasmettere il vero significato del Giubileo.

Il confronto è avvenuto nella prestigiosa Sala Protomoteca del Campidoglio a Roma, mercoledì 5 febbraio 2025. L’evento, moderato da Lorena Bianchetti, ha visto la partecipazione di figure di spicco del panorama istituzionale, giornalistico e culturale, tra cui il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il giornalista Bruno Vespa, il monsignor Rino Fisichella, incaricato da Papa Francesco per l’organizzazione del Giubileo, e numerosi esponenti dei media come Elisabetta Mancini, Andrea Tornielli e Gina Nieri.

Al centro del dibattito, il ruolo dei media nel raccontare questo evento di portata straordinaria, capace di catalizzare milioni di pellegrini da tutto il mondo e il potere della comunicazione. Il sindaco Roberto Gualtieri ha sottolineato l’importanza della comunicazione digitale e dei social per non solo accogliere i fedeli, ma anche per diffondere i valori profondi dell’evento. Un punto condiviso anche dal presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che ha evidenziato come Roma debba farsi trovare pronta con strutture adeguate e percorsi organizzati per offrire un’esperienza di fede e accoglienza ai pellegrini di ogni credo.

Il sostegno del governo è stato ribadito dalla sottosegretaria al MEF Lucia Albano, che ha parlato di spirito di collaborazione tra istituzioni per superare le difficoltà e garantire la migliore riuscita dell’evento.
Nel suo intervento, monsignor Rino Fisichella ha posto l’accento sul bisogno di spiritualità che il Giubileo rappresenta: “Viviamo in una fase storica in cui la tecnologia è talmente invadente da rischiare di annullare l’individualità. Il pellegrinaggio aiuta le persone a ritrovare sé stesse”, ha affermato.

Dalla prospettiva dei giornalisti, Elisabetta Mancini di Askanews ha ricordato le parole di Papa Francesco pronunciate al Giubileo dei Giornalisti: “La comunicazione costruisce solo se è vera”. Un concetto ribadito da Bruno Vespa, che ha evidenziato il dovere del giornalismo di trasmettere anche messaggi di speranza, raccontando non solo il significato spirituale del Giubileo, ma anche il fascino e l’accoglienza della città di Roma.
Un contributo significativo è arrivato anche da Davide Rondoni, responsabile delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco, che ha ricordato come il Cantico delle Creature sia un testamento di speranza lasciato dal santo prima della sua morte.

Il dibattito ha visto la presenza di importanti esponenti del giornalismo e della comunicazione, tra cui Simona Agnes, Federica Frangi e Roberto Natale, consiglieri di amministrazione Rai, il direttore di Rai News 24 Paolo Petrecca, la direttrice delle Relazioni Istituzionali Rai Angela Mariella, la caporedattrice del TGR Lazio Antonella Armentano e il capo ufficio stampa di Palazzo Chigi Fabrizio Alfano.
Numerosi i volti noti del Tg2, tra cui la vicedirettrice Maria Antonietta Spadorcia, le giornaliste Manuela Moreno, Christiana Ruggeri, Silvia e Laura Squizzato, Giulia Di Stefano, oltre al giornalista Luca Moriconi.

Presenti anche Manuela Biancospino (consigliera dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio), Gaia De Scalzi (direttrice di Utopia Media Relations), lo stylist Marco Scorza, i conduttori Marco Carrara (Timeline, Rai 3) e Roberto Inciocchi (Agorà, Rai 3), e i giornalisti Angelo Martini, Marialuisa Roscino e Nicola Di Stefano.



Ad accogliere i partecipanti è stata la presidente di Giornaliste Italiane, Paola Ferazzoli, in un evento che ha confermato il grande interesse per il ruolo della comunicazione nel raccontare al meglio il Giubileo 2025.
(Foto di Ania Ania)

