Modena – Modena, Carpi e Sassuolo hanno salutato la chiusura dell’edizione 2024 del FestivalFilosofia e si rinnova l’appuntamento per il 19, 20 e 21 settembre 2025 con la parola filo conduttore “paideia”. L’evento ha visto migliaia di persone popolare le piazze per discutere e riflettere sul tema della “psiche”. Giovani, studenti, intellettuali e curiosi di ogni età si sono riuniti per ascoltare e confrontarsi con alcuni dei più grandi filosofi contemporanei, trasformando la città in un vero e proprio laboratorio del pensiero.
Quest’anno, le presenze hanno superato ogni aspettativa, superando quelle del 2023 e segnando un’ulteriore crescita per il festival. Un successo che gli organizzatori intendono celebrare nel 2025 con un traguardo importante: il festival spegnerà 25 candeline, celebrando il suo quarto di secolo con un tema profondamente legato alla sua missione originaria: “Paideia”.
“Paideia”: il cuore della trasmissione del sapere
Il termine “paideia”, che trae origine dalla cultura classica greca, si riferisce all’educazione globale e alla formazione dell’individuo in senso sia intellettuale che morale. Daniele Francesconi, direttore scientifico del FestivalFilosofia, spiega: “Celebrandosi il venticinquesimo anno della manifestazione, sarà occasione anche di riflettere sulla disseminazione generata da questo progetto. Metterà a fuoco l’emergenza della questione del sapere e della formazione nella società della conoscenza, anche in relazione alle politiche scolastiche e della ricerca, nonché all’impatto delle tecnologie nella conservazione, valorizzazione e trasmissione della conoscenza e dei patrimoni. Discuterà le forme comunitarie di apprendimento e diffusione, percorrendo la relazione tra sapere e fare depositata nel lavoro. Si volgerà all’idea di costruzione del Sé, in cui si rivela il portato umanistico del ruolo della cultura come curiosità, creatività, gioco, conversazione infinita tra le generazioni”.
L’appuntamento, quindi, è fissato per il 19, 20 e 21 settembre 2025, per una tre giorni che promette di lasciare il segno nella storia del festival con un’edizione che celebrerà degnamente le “nozze d’argento” di questo evento unico nel panorama culturale italiano.