Ci sono parole che raccontano e parole che lasciano un segno. Parole capaci di illuminare il proprio tempo, ma anche di incidere nella coscienza di chi le ascolta. È nel segno della libertà della parola e del pensiero che Roma ha ospitato il Premio “Le Voci della Libertà 2026 – Tagliente come un Diamante”, Omaggio a Oriana Fallaci. La cerimonia si è svolta nella suggestiva sede dell’UNAR, sui giardini di Villa Borghese, riunendo giornalisti, rappresentanti delle istituzioni, professionisti, artisti, medici e personalità dell’impegno civile. Promosso e ideato dal Prof. Gennaro Ruggiero, regista e produttore, dalla Fondazione Centro Studi Parlamentari, con la collaborazione dell’AIG (Associazione Internazionale Giornalisti freelance) e il patrocinio della Regione Lazio, nasce con l’intento di valorizzare l’indipendenza, la libertà di pensiero, il talento e l’impegno di chi ha fatto della parola uno strumento di autenticità. A condurre la cerimonia è stata Angelica Loredana Anton, scrittrice, cantante e Presidente dell’Associazione “Area Cultura”, che ha accompagnato una serata dedicata a oltre trenta personalità distintesi nei diversi ambiti del giornalismo, della cultura, dell’arte, delle istituzioni e dell’impegno civile. Tra le personalità insignite del riconoscimento Angelo Martini, compositore, pianista, conduttore, giornalista musicale e televisivo e Vocal Coach, premiato per la grande competenza giornalistica musicale e televisiva. Martini, laureato in composizione al Conservatorio Ottorino Respighi, è conduttore e autore del format su Rai Due “Numeri Uno” e autore della canzone “Tutti i colori del mondo”, cantata da tanti big, con la partecipazione preziosa, nel video, delle immagini di Papa Giovanni Paolo II. Tra i premiati figurano inoltre Vittoriana Abate, inviata del programma Porta a Porta su Rai Uno; Antonio Ranalli, presidente della Consulta degli Uffici Stampa dell’Associazione Stampa Romana; la giornalista de Il Messaggero Federica Rinaudo; la conduttrice Rai Camilla Nata; il noto opinionista tv Klaus Davi; Civita Di Russo, Vice Capo di Gabinetto della Regione Lazio; Rita Cavallaro; la promoter Isabel Zolli; Dino Giarrusso; Alfredo Mariani, TV Vip Events; Daniele Rotondo; Domenico Rubio; Estefano Tamburini; Damiano Realini, RSI; Annalisa Venditti; Michela Turco; Patrizia Faiello; Marianna Pignatelli; Daisy Claire; Endo Giarin; l’Avv. Angelo Covino; Giorgio Silli; Marco Rizzo; Eleonora Cassandra Espago; Gisela Josefina Lopez Montilla; Anna Rita Santoro; la vice Questore di Roma Maria Antonia Spartà; Giulio Tarro; Tina Bianco, Presidente dell’Associazione “Rosa Bianca”; Sara Ronconi. Alla manifestazione erano presenti anche Alberto Spelda, Pres. Nazionale Fenalc; la Dott.ssa Maria Di Prato, CEO Biotec; Emiliano Bacchi, Pres. Lazio Finanza; la modella Serena Sabatucci; la professoressa Sonia Pieragostini; Anna Maria Fabbri; il Vice Presidente Associazione della Tuscia Francesco Ugolini e lo chef Paolo Celli. La serata è proseguita con un brindisi sul tetto della magica Villa Borghese, in un’atmosfera di incontro e convivialità, accompagnata dagli stupendi scatti del fotografo ufficiale Mario Giannini e Simona Ciliberti. Il titolo scelto per questa seconda edizione, “Tagliente come un Diamante”, racchiude una forte suggestione culturale. Il diamante è prezioso, luminoso, resistente; ma è anche capace di incidere. È una metafora che richiama la forza della parola quando non si limita a comunicare, ma diventa pensiero, testimonianza e libertà. Nel nome di Oriana Fallaci, il premio assume così un significato particolare. Giornalista e scrittrice, Fallaci ha legato il proprio nome a una scrittura riconoscibile e a una voce che ha attraversato il giornalismo e la letteratura, suscitando nel tempo riflessioni e confronti. Ricordarla significa anche riportare al centro il valore della libertà intellettuale, della responsabilità di chi scrive e della forza delle parole quando scelgono di non essere semplicemente comode, ma autentiche. Ed è forse proprio questo il senso più profondo delle “Voci della Libertà”: celebrare persone e professionalità diverse, unite dalla capacità di trasformare il proprio lavoro in una forma di espressione, testimonianza e cultura. “Tagliente come un Diamante” diventa allora non soltanto il titolo di un premio, ma una frase che invita a riflettere sul valore della parola: preziosa quando è autentica, luminosa quando sa raccontare e tagliente quando conserva il coraggio di lasciare un segno. Nel nome e nel ricordo di Oriana Fallaci, questo ambito Premio continua a dare voce al coraggio delle idee e alla libertà del pensiero, riconoscendo in ogni premiato l’impegno di chi, attraverso la propria opera e la propria testimonianza, contribuisce a leggere il presente e a lasciare un segno nel tempo.






