I Premi David di Donatello tornano con la loro 71ª edizione, confermandosi come il riconoscimento più prestigioso del cinema italiano. Nati per valorizzare talento, qualità artistica e innovazione, rappresentano ogni anno un punto di riferimento fondamentale per l’industria cinematografica nazionale e internazionale. Essere candidati significa entrare in una tradizione storica che celebra il meglio della produzione cinematografica, dai grandi autori ai nuovi esordi, fino alle maestranze tecniche che contribuiscono alla realizzazione dei film. Le candidature riguardano i film usciti nelle sale dal 1º gennaio al 31 dicembre 2025, votate dal 1º al 15 marzo 2026 dai giurati dell’Accademia e trasmesse ufficialmente dal Notaio Vincenzo Papi, dello Studio Papi – Parisella. A comunicarle alla stampa è Piera Detassis, Presidente e Direttrice Artistica della Fondazione. Sono presenti ex aequo in alcune categorie.
Sono 29 i film italiani che hanno ricevuto candidature.
In testa “Le città di pianura” con 16 candidature, seguito da “La grazia” con 14 e “Le assaggiatrici” con 13. Seguono “Duse”, “Fuori” e “La città proibita” con 8 candidature ciascuno, “Primavera” con 7, “40 secondi”, “Gioia mia” e “Queer” con 5, “Cinque secondi” con 4. Con 2 candidature figurano “Breve storia d’amore”, “Elisa” e “Il maestro”. Con una candidatura: “Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino”, “Arrivederci tristezza”, “Buen Camino”, “Diva Futura”, “Follemente”, “Il Nibbio”, “Itaca – Il ritorno”, “La valle dei sorrisi”, “La vita da grandi”, “Nonostante”, “Paternal Leave”, “Per te”, “Tienimi presente”, “Tre ciotole”, “Un film fatto per bene”.
Per il Miglior film sono candidati “Cinque secondi”, prodotto da Marco Belardi per Greenboo Production, Benedetto Habib, Fabrizio Donvito, Marco Cohen, Daniel Campos Pavoncelli, Alessandro Mascheroni per Indiana Production, Ester Ligori per Motorino Amaranto, in collaborazione con Sky, Playtime, per la regia di Paolo Virzì; “Fuori”, prodotto da Nicola Giuliano, Francesca Cima, Carlotta Calori, Viola Prestieri per Indigo Film, con Rai Cinema, Annamaria Morelli per The Apartment società del gruppo Fremantle, in collaborazione con Toufik Ayadi, Christophe Barral per Srab Films, Jean Labadie, Alice Labadie per Le Pacte Production, per la regia di Mario Martone; “La grazia”, prodotto da Annamaria Morelli per The Apartment, Paolo Sorrentino per Numero10, Andrea Scrosati per Fremantle e Massimiliano Orfei, Luisa Borella e Davide Novelli per Piperfilm, per la regia di Paolo Sorrentino; “Le assaggiatrici”, prodotto da Lionello Cerri e Cristiana Mainardi per Lumière & Co., in collaborazione con Joseph Rouschop per Tarantula (Belgio), Katrin Renz e Stefan Jäger per Tellfilm (Svizzera), per la regia di Silvio Soldini; “Le città di pianura”, prodotto da Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film, con Rai Cinema, in collaborazione con Philipp Kreuzer per Maze Pictures, Cecilia Trautvetter, per la regia di Francesco Sossai.
Per la Miglior regia sono candidati: “Fuori” di Mario Martone, “La città proibita” di Gabriele Mainetti, “La grazia” di Paolo Sorrentino, “Le assaggiatrici” di Silvio Soldini e “Le città di pianura” di Francesco Sossai.
Per il Miglior esordio alla regia: “Breve storia d’amore” di Ludovica Rampoldi, “Gioia mia” di Margherita Spampinato, “La vita da grandi” di Greta Scarano, “Paternal Leave” di Alissa Jung, “Tienimi presente” di Alberto Palmiero.
Per la Miglior sceneggiatura originale: “Cinque secondi” di Francesco Bruni, Carlo Virzì, Paolo Virzì; “Duse” di Letizia Russo, Guido Silei, Pietro Marcello; “Gioia mia” di Margherita Spampinato; “La grazia” di Paolo Sorrentino; “Le città di pianura” di Francesco Sossai, Adriano Candiago.
Per la Miglior sceneggiatura non originale: “40 secondi” di Vincenzo Alfieri, Giuseppe G. Stasi; “Elisa” di Leonardo Di Costanzo, Bruno Oliviero, Valia Santella; “Fuori” di Mario Martone, Ippolita Di Majo; “Le assaggiatrici” di Doriana Leondeff, Silvio Soldini, Lucio Ricca, Cristina Comencini, Giulia Calenda, Ilaria Macchia; “Primavera” di Ludovica Rampoldi.
Per il Miglior produttore: “Duse” con Carlo Degli Esposti, Nicola Serra, Marco Grifoni per Palomar (Mediawan Company), Benedetta Cappon per Avventurosa, con Rai Cinema, in collaborazione con Piperfilm, Alexandra Henochsberg, Pierre-François Piet per Ad Vitam Films; “Gioia mia” con Benedetta Scagnelli, Alessio Pasqua, Gianluca Arcopinto, Claudio Cofrancesco per Yagi Media; “Le assaggiatrici” con Lionello Cerri e Cristiana Mainardi per Lumière & Co.; “Le città di pianura” con Marta Donzelli e Gregorio Paonessa per Vivo Film; “Un film fatto per Bene” con Andrea Occhipinti per Lucky Red, Marco Alessi per Dugong Films, in collaborazione con Beatrice Bulgari per Eolo Film Productions.
Per la Miglior attrice protagonista (ex aequo): Valeria Bruni Tedeschi per “Duse”, Barbara Ronchi per “Elisa”, Valeria Golino per “Fuori”, Aurora Quattrocchi per “Gioia mia”, Anna Ferzetti per “La grazia”, Tecla Insolia per “Primavera”.
Per il Miglior attore protagonista: Valerio Mastandrea per “Cinque secondi”, Claudio Santamaria per “Il Nibbio”, Toni Servillo per “La grazia”, Pierpaolo Capovilla e Sergio Romano per “Le città di pianura”.
Per la Miglior attrice non protagonista (ex aequo): Valeria Golino per “Breve storia d’amore”, Valeria Bruni Tedeschi per “Cinque secondi”, Barbara Ronchi per “Diva Futura”, Matilda De Angelis per “Fuori”, Milvia Marigliano per “La grazia”, Silvia D’Amico per “Tre ciotole”.
Per il Miglior attore non protagonista (ex aequo): Francesco Gheghi per “40 secondi”, Vinicio Marchioni per “Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino”, Fausto Russo Alesi per “Duse”, Roberto Citran e Andrea Pennacchi per “Le città di pianura”, Lino Musella per “Nonostante”.
Seguono le candidature tecniche: per il Miglior casting “40 secondi”, “Gioia mia”, “La grazia”, “Le assaggiatrici”, “Le città di pianura”; per il Miglior autore della fotografia “Duse”, “La città proibita”, “La grazia”, “Le assaggiatrici”, “Le città di pianura”; per il Miglior compositore “La città proibita”, “Le assaggiatrici”, “Le città di pianura”, “Primavera”, “Queer”.
Per la Miglior canzone originale sono candidati “Arrivederci tristezza” con musica, testi e interpretazione di Brunori Sas; “Buen Camino” con “La prostata enflamada” di Luca Medici e Antonio Iammarino, interpretata da Checco Zalone; “Follemente” con musica e testi di Claudia Lagona, interpretata da Levante; “Le città di pianura” con “Ti” di Marco Spigariol (Krano); “Queer” con “Vaster than Empires” di Trent Reznor & Atticus Ross.
Per la Miglior scenografia “Duse”, “La città proibita”, “La grazia”, “Le assaggiatrici”, “Le città di pianura”; per i Migliori costumi “Duse”, “La città proibita”, “La grazia”, “Le assaggiatrici”, “Primavera”; per il Miglior trucco “Duse”, “La grazia”, “Le assaggiatrici”, “Primavera”, “Queer”; per la Miglior acconciatura “Fuori”, “Il maestro”, “Le assaggiatrici”, “Primavera”, “Queer”.
Per il Miglior montaggio (ex aequo) sono candidati “40 secondi”, “Fuori”, “Il maestro”, “La città proibita”, “La grazia”, “Le città di pianura”. Per il Miglior suono: “Fuori”, “La città proibita”, “Le assaggiatrici”, “Le città di pianura”, “Primavera”. Per i Migliori effetti visivi – VFX: “Itaca – Il ritorno”, “La città proibita”, “La grazia”, “La valle dei sorrisi”, “Queer”.
Per il Miglior cortometraggio: “Astronauta” di Giorgio Giampà, “Ciao, Varsavia” di Diletta Di Nicolantonio, “Everyday in Gaza” di Omar Rammal, “Festa in famiglia” di Nadir Taji, “Tempi supplementari” di Matteo Memè.
Per il Miglior film documentario – Premio David Cecilia Mangini: “Bobò” di Pippo Delbono, “Ferdinando Scianna – Il fotografo dell’ombra” di Roberto Andò, “Roberto Rossellini – Più di una vita” di Ilaria De Laurentiis, Andrea Paolo Massara, Raffaele Brunetti, “Sotto le nuvole” di Gianfranco Rosi, “Toni, mio padre” di Anna Negri.
Per il Miglior film internazionale: “Io sono ancora qui” di Walter Salles, “La voce di Hind Rajab” di Kaouther Ben Hania, “The Brutalist” di Brady Corbet, “Un semplice incidente” di Jafar Panahi, “Una battaglia dopo l’altra” di Paul Thomas Anderson.
Il David Giovani, assegnato da una giuria nazionale di studenti, vede candidati “40 secondi” di Vincenzo Alfieri, “La grazia” di Paolo Sorrentino, “Le assaggiatrici” di Silvio Soldini, “Le città di pianura” di Francesco Sossai, “Per te” di Alessandro Aronadio.
La cerimonia di premiazione della 71ª edizione dei Premi David di Donatello si terrà mercoledì 6 maggio in diretta in prima serata su Rai 1 dagli Studi di Cinecittà, con trasmissione anche su Rai Radio2 e in streaming su RaiPlay. Nel corso della serata saranno assegnati ventisei Premi David di Donatello e i David Speciali.
La manifestazione è organizzata dalla Fondazione Accademia del Cinema Italiano – Premi David di Donatello e dalla Rai, in collaborazione con Cinecittà S.p.A., sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, d’intesa con Agis e Anica, e con la partecipazione di SIAE e Nuovo IMAIE.
Con oltre settant’anni di storia, i David di Donatello continuano a rappresentare il cuore del cinema italiano, capaci di raccontarne evoluzione, protagonisti e nuove prospettive, mantenendo vivo il legame tra tradizione e futuro.