Tecnologia, sperimentazione e visione registica si intrecciano in un film che rompe gli schemi tradizionali e ridefinisce il linguaggio visivo contemporaneo, muovendosi su un confine dove la regia non è solo narrazione ma anche esplorazione di nuove possibilità e processo creativo innovativo. In una serata di grande partecipazione al Cinema dei Piccoli di Villa Borghese, il 13 marzo 2026, a Roma, sotto la conduzione impeccabile del giornalista Angelo Martini, è stato presentato in anteprima nazionale il film “Zoe – Il Segreto degli Onori” accolto da una sala sold out e da numerosi ospiti del mondo dello spettacolo. Il regista è Mirko Alivernini, che firma un’opera innovativa sia sul piano narrativo sia su quello tecnico, confermandosi tra i più interessanti sperimentatori del cosiddetto “Cinema 2.0”. In particolare fa uso dello smartphone e dell’intelligenza artificiale per creare film con una qualità eccellente come si può vedere nel film “Zoe” e nel suo “Balboa” film nato per celebrare proprio nel 2026 il 50º anniversario del film Rocky. Inoltre gli sono stati riconosciuti anche importanti riconoscimenti: il Premio Starlight al Festival del Cinema di Venezia 2023, La Chioma di Berenice alla Festa del Cinema di Roma 2024 e il Bafalo Roots Film Festival al Campidoglio tra il 2024 e il 2025. Così a distinguere ulteriormente “Zoe – Il Segreto degli Onori” è proprio la scelta tecnica utilizzata: l’intero film è stato girato esclusivamente con smartphone top di gamma, con l’impiego di tecnologie avanzate e sistemi a doppia intelligenza artificiale. Una soluzione che non rappresenta solo un’innovazione produttiva, ma una vera dichiarazione di intenti: abbattere i costi senza sacrificare la qualità, rendendo il cinema più libero, immediato e accessibile. Come ha sottolineato il maestro Pier Francesco Pingitore, ospite d’onore alla prima: «Sono tanti i traguardi di Mirko Alivernini, che ormai non ha bisogno più di maestri, perché ha raggiunto un livello professionale ed umano ineccepibile». In un mondo dove l’onore nasconde verità pericolose e il passato torna a bussare con forza, il film si sviluppa come una spy story ad alta tensione che intreccia mistero, identità e ricerca della verità. Al centro della vicenda una giovane protagonista determinata a fare luce sulla scomparsa del padre. L’opera segna il debutto da protagonista della giovanissima Lucrezia Fucigna nel ruolo di Zoe, affiancata da Anastasia Romeo che interpreta Zoe bambina. Accanto a loro, un cast ricco e articolato: Vincenzo Della Corte, Massimo Vanni, Luigi Converso, Salvatore Mazza, Stefan Bendula, Diego Triolo, Roberta Aguzzi, Stefania Della Rocca è Ludovica Martinelli, Sergio Gorga, Maurizio Lucarelli, Noemi Bordi, Giuseppe Runza, Jole Risi e Irene Di Giacomo. La serata ha visto la partecipazione di numerosi ospiti del mondo dello spettacolo e della produzione: l’autore Luca Improta, la costumista Graziella Pera, l’attore Pietro Romano, il produttore Gianluca Cerasola, l’attore e stuntman Ottaviano Dell’Acqua, Stefania Fucigna, Cinzia Loffredo, Marlene Wretscho, la conduttrice Manuela Petroni, la modella Giorgia Sbianchi ed Emilio Capoano di Terza Pagina. L’organizzazione è stata curata da Alex Purger, mentre il servizio fotografico è stato realizzato da Simona Ciliberti, Giancarlo Fiori, Ivan Monti, Luigi Luongo e Gian Luigi Barbieri. Prodotto da Mainboard Production, il film è già disponibile sulle principali piattaforme streaming, tra cui Amazon Prime Video e Apple TV. Il risultato è un film che unisce spettacolo e sperimentazione, proponendosi come racconto avvincente e manifesto concreto di una nuova idea di cinema.



