ROMA – Si è tenuta a Roma, nella Sala Spadolini del Ministero della Cultura, la presentazione ufficiale di “Vai Italia”, la canzone interpretata da Al Bano insieme ai bambini del Piccolo Coro di Caivano e dell’Antoniano, scritta da Mogol con Oscar Prudente e prodotta da Fio Zanotti. Il brano, accompagnato da un videoclip proiettato in anteprima, sarà la colonna sonora dell’iniziativa UNESCO 2025 e accompagnerà il cammino della candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio dell’Umanità. La decisione definitiva verrà presa il prossimo 10 dicembre a Nuova Delhi, in India, e se positiva farà della Cucina Italiana la prima al mondo a ricevere questo straordinario riconoscimento.
I lavori della conferenza sono stati introdotti dal Sottosegretario di Stato alla Cultura Gianmarco Mazzi, che ha ricordato il valore della nostra cucina nel mondo: “Nel mondo la Cucina Italiana vale 251 miliardi di euro all’anno. Un locale su cinque, a livello globale, prepara piatti italiani, ma ci troviamo di fronte al fenomeno dannosissimo dei prodotti contraffatti, il cosiddetto Italian Sounding. Si tratta di imitazioni che nulla hanno a che vedere con l’autenticità e la qualità dei nostri prodotti, con un danno stimato di circa 120 miliardi di euro. L’importante riconoscimento UNESCO rafforzerebbe la tutela della nostra cucina e dell’intera filiera a livello internazionale, proteggendola anche da chi ne imita l’involucro per trarne vantaggio”.
Ha poi preso la parola il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, in collegamento dal Sudafrica: “Nel simbolo della candidatura c’è l’Italia, i nostri monumenti, i nostri artisti, i simboli della nostra ristorazione, dei nostri cuochi, del nostro personale di sala, delle produzioni di eccellenze, della nostra qualità italiana. Noi siamo un piccolo lembo di terra che ha goduto per millenni di contaminazioni, questo ci ha permesso di immaginare e creare prodotti straordinari. Abbiamo trasformato quel Made in Italy che significa fatto in Italia in quello che agli occhi del mondo significa: bello, buono, di qualità. Con questa iniziativa, Vai Italia, accompagniamo insieme ai grandi e ai piccoli della musica italiana la candidatura della Cucina italiana a Patrimonio dell’Umanità”.
Grande emozione nelle parole di Mogol, che ha raccontato la genesi del brano: “La canzone è stata scritta insieme a Oscar Prudente, ho espresso l’affetto per il mio Paese, il più bel Paese al mondo, con la speranza di incrementare questo affetto nei confronti di tutti gli italiani. Tengo a ringraziare Gianmarco Mazzi e il Ministero della Cultura per questa straordinaria iniziativa”.
Accanto a lui Al Bano, protagonista dell’interpretazione, ha sottolineato: “È giusto ringraziare tutti quelli che hanno lavorato per arrivare fin qui, la cosa più bella è stato cantare con i cori di Caivano e dell’Antoniano, perché ti fanno ritornare un po’ bambino. Che l’Italia vinca la sfida per questo straordinario riconoscimento. Ce lo meritiamo!”.
Anche Frate Giampaolo Cavalli, direttore dell’Antoniano, ha evidenziato il valore sociale del progetto: “Le bambine e i bambini del Piccolo Coro dell’Antoniano e del Piccolo Coro di Caivano hanno aderito con gioia ed entusiasmo alla realizzazione della canzone di Mogol che accompagna la candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio dell’Umanità. Il collegamento con questo progetto assume anche un valore particolare per noi, perché l’Antoniano, a Bologna e in altre realtà in Italia, ogni giorno è impegnato per preparare del buon cibo nelle mense che accolgono le persone in difficoltà. L’incontro con Mogol, con Al Bano e con Fio Zanotti è stato una grande opportunità di collaborazione e di racconto, perché la bellezza si crea insieme”.
La canzone “Vai Italia” sarà presentata ufficialmente al grande pubblico domenica 21 settembre, nel corso della prima puntata di “Domenica In” condotta da Mara Venier. Nella stessa giornata si celebrerà in tutta Italia il “Pranzo della Domenica”, con tavolate allestite nelle principali piazze del Paese, a sostegno internazionale della candidatura. La Cucina Italiana non è soltanto nutrimento, ma identità, storia e cultura: un patrimonio fatto di tradizioni familiari e creatività che unisce generazioni. Con “Vai Italia”, la voce di artisti, bambini e istituzioni diventa un inno collettivo che accompagna l’Italia verso una sfida epocale. Se a dicembre arriverà il sì dell’UNESCO, sarà una vittoria non solo per la nostra tavola, ma per l’anima del Paese intero: perché l’Italia, con la sua bellezza e la sua qualità, ha sempre qualcosa di unico da offrire al mondo.









