ROMA – Roma premia il talento, le voci ed i volti che ispirano la società rendendo omaggio alle sue protagoniste con un evento che non è solo una cerimonia, ma un simbolo universale di gratitudine verso le donne che con impegno, passione e determinazione trasformano la società e ne scrivono la storia. Roma si è illuminata di emozioni domenica 14 settembre con la 7ª Edizione Speciale Estate del Premio Internazionale “La Rosa d’Oro – Donne al Centro 2025”, ospitata nella suggestiva cornice di UNAR – Unione Associazioni Regionali di Via Aldrovandi. Una serata indimenticabile che ha celebrato la forza, il talento e la sensibilità femminile, rendendo omaggio alle donne protagoniste nel mondo della cultura, dell’arte, della medicina, della moda e della società civile.
A condurre la cerimonia la Dott.ssa Angelica Loredana Anton,Presidente della Fondazione Area Cultura, Ambasciatrice OIRD CD e Osservatore ONU per i diritti delle donne. La Anton ha inaugurato l’evento sulle note del celebre brano di Edith Piaf “Non, je ne regrette rien”, un canto di libertà e resilienza, diventato simbolo del Premio. Momenti di commozione hanno accompagnato il ricordo del Dr. Giovanni Scampia, rievocato dalla ginecologa Ursula Catena e dall’ex assistente Giusy Palermo, entrambe premiate. Emozione anche per la scrittrice Anna Silvia Angelini, presidente AIDE Nettuno, che ha presentato la sua nuova opera “I miei occhi ti guardano”. La giovane promessa della musica Angelica Stuppia, finalista di The Voice Kids 2023, ha incantato il pubblico con “La cura per me” di Giorgia, conquistando il premio speciale Rosa d’Oro Young.
Tra gli ospiti istituzionali di spicco: Daniele Mariotto (giornalista ed esperto di comunicazione e marketing), Antonio Ranalli (giornalista e critico musicale), Angelo Martini (conduttore e producer), Giovanni Arcuri (Direttore del Gemelli Isola Tiberina), Michela Turco (Ambasciatrice ONU), Maria Antonia Spartà (Vice Questore di Roma), e il Prof. Gennaro Ruggiero, Ambasciatore e Osservatore ONU.
Ad essere premiate un parterre straordinario di donne: Manuela Biancospino – Consigliera Ordine Giornalisti Lazio, Federica Rinaudo – Giornalista de Il Messaggero, Elsa Dominguez Brito – Diplomazia internazionale, Ursula Catena – Ginecologa e Ostetrica, Ospedale Gemelli, Eleonora Lavore – Cantautrice e poetessa, premio alla memoria (ritirato dal fratello Giuseppe Lavore), Marianna Pignateli – Giornalista esperta di comunicazione integrata, Karin Proia – Attrice e regista, Gloria Salipante – Esperta di moda e organizzatrice eventi, Fina Scigliano – Stilista di moda, Noemi Scopelliti – Attivista socio-politico-culturale, Giusy Palermo – Assistente del Prof. Giovanni Scambia (Gemelli Roma). Tra i riconoscimenti e premi speciali:
Rosa d’Oro Young: Angelica Stuppia (cantante), Amalia Luana Ardel (ragazza speciale); Premi recuperati dalla precedente edizione: Simona Loria (stilista), Virginia Barrett (attrice, regista e organizzatrice eventi); Premio Internazionale “Leone d’Oro Alato di San Marco 2025” alla memoria di Bombolo – Er core de Roma, ritirato dal figlio Alessandro Lechner.
Applausi e partecipazione calorosa anche da parte di personalità del mondo della cultura e dello spettacolo come Marco Rinaudo, Valentino Fontana, l’avv. Giampiero Stuppia, Ivo Salipante, la cantante Anna Maria Fabbri e l’attore Alessandro La Sala.
La serata si è conclusa con un elegante aperitivo offerto dalla Fondazione Area Cultura, accompagnato dagli scatti fotografici di Mario Giannini e Giancarlo Fiori. Attraverso le parole intense e commosse della Presidente Angelica Loredana Anton si è rivelato appieno il vero significato di questo riconoscimento: ”La Rosa d’Oro non è solo un premio, ma un atto di gratitudine e di riconoscimento. Regalare una rosa d’oro significa celebrare la bellezza del coraggio, la forza della determinazione e il dono che le donne portano nella società. Ogni rosa consegnata è un segno tangibile di rispetto e ispirazione per le generazioni future”. Un premio per ricordare che valorizzare le donne significa valorizzare la società stessa: non solo protagoniste, ma leve decisive di crescita culturale, sociale ed economica. Un messaggio forte che ribadisce la necessità di riconoscere e sostenere, ogni giorno, il ruolo fondamentale delle donne nella vita collettiva e nel progresso comune.


