
Un viaggio durato sette anni, oltre 15 mila ore di esplorazioni solitarie, migliaia di scatti e una passione diventata missione: nasce così “Le Madonie attraverso i miei occhi”, il libro del fotografo naturalista e divulgatore Matteo Orlando, presentato ufficialmente sabato 17 maggio presso il Cine Teatro Grifeo di Petralia Sottana.
L’opera è un’intensa testimonianza visiva e narrativa del legame profondo tra l’autore e il territorio in cui è cresciuto. Un legame nato da bambino, quando si perdeva tra i boschi delle Madonie, incantato dagli alberi, dagli animali e dai profumi della terra. Quella curiosità iniziale si è trasformata nel tempo in un desiderio irrefrenabile di esplorazione, poi in un’urgenza: documentare e condividere la bellezza selvaggia e delicata del proprio ambiente naturale.

Da questo impulso nasce un lavoro straordinario, in cui la fotografia non è solo strumento di espressione artistica, ma anche mezzo di conoscenza, censimento e tutela. “Le Madonie attraverso i miei occhi” raccoglie immagini di paesaggi, flora, fauna e funghi scattate con dedizione, pazienza e un occhio sempre attento al dettaglio e al rispetto dell’equilibrio naturale.
“…Da bambino, mi perdevo nei boschi delle Madonie, affascinato da tutto ciò che mi circondava: gli alberi, gli animali, i profumi della terra. Intuivo che quello era un mondo da esplorare e la voglia di scoprirne ogni angolo mi spingeva sempre più lontano – racconta Matteo Orlando – … crescendo, questa curiosità si è sempre più rafforzata, trasformandosi in un’esigenza profonda di immergermi nella natura. Ogni giorno era una nuova scoperta, e queste esplorazioni mi avvicinavano sempre più alla bellezza nascosta di questi luoghi, fino a quando ho sentito il bisogno di condividere quello che vedevo. Ho capito che raccontare queste meraviglie attraverso la fotografia era il mezzo più efficace. Fotografando le bellezze delle Madonie, ho raccolto un immenso patrimonio di immagini, frutto di oltre 15 mila ore di lavoro e dedizione, che mi hanno permesso di documentare un mondo naturale non sempre facile da “catturare”. La fotografia è diventata così anche uno strumento di monitoraggio e censimento. E questo libro è la testimonianza di questo percorso, che voglio condividere con la speranza che possa permettere al lettore di immergersi in questo meraviglioso mondo, stimolandolo a preservarlo e proteggerlo”.
L’evento ha visto la partecipazione del sindaco di Petralia Sottana Pietro Polito, dell’architetto urbanista Mario Costa, che ha moderato l’incontro, e di Bruno Massa, già professore ordinario di Entomologia (Unipa), che ha curato la prefazione del libro. Ad intervenire in collegamento streaming anche Franco Nuccio, caporedattore ANSA Sicilia, e Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde ed ex Ministro delle Politiche Agricole.

Il libro non è solo una raccolta fotografica: è un invito a rallentare, a guardare con occhi nuovi ciò che spesso diamo per scontato. È una dichiarazione d’amore per un ecosistema fragile ma straordinario, che ha bisogno di essere raccontato per poter essere compreso, rispettato e protetto.

Gli anni di lavoro che Matteo Orlando ha dedicato a questo progetto rappresentano molto più di un impegno personale: sono un esempio concreto di come la passione possa trasformarsi in azione, e l’arte in strumento di consapevolezza ecologica.
Un lavoro come questo non documenta solo la bellezza di un territorio, ma costruisce un ponte tra le persone e la natura, stimolando un senso di appartenenza e responsabilità.
Chi conosce le Madonie sa che non sono solo un paesaggio, ma un’emozione continua. Tra le rocce, i boschi e i silenzi di questi monti si nasconde un’anima antica, che Matteo Orlando ha saputo catturare con rispetto e amore.
Un patrimonio naturale che merita di essere conosciuto, rispettato e tramandato.