


Si è tenuta a Roma nella sede dell’ Associazione Stampa Romana la presentazione nazionale alla stampa, al pubblico ed agli addetti del settore del volume di poesie “Suoni Ulteriori” del compositore abruzzese Paolo Cavallone.
All’incontro, oltre all’autore, sono intervenuti, il segretario dell’Associazione Stampa Romana, Stefano Ferrante, il presidente della Consulta uffici stampa dell’Associazione Stampa Romana, Antonio Ranalli, il musicista e filologo Valerio Sanzotta, il giornalista e musicista Angelo Martini, che ha letto alcuni testi, estrapolando le parole che racchiudono la “poesica” ossia parole e musica dell’artista. Il saluto istituzionale è stato portato dal deputato Guerino Testa, estimatore della musica di Paolo Cavallone. In platea anche l’editore musicale della MEP Dino Piretti, il musicista Alessandro Manuali, il promoter abruzzese Vincenzo Bisestile e tanti critici musicali e addetti ai lavori. L’opera, edita dal Gruppo Santelli Poetica, contiene 46 testi poetici ed è arricchita della presentazione del giornalista e scrittore Giuseppe M. Gnagnarella e della prefazione del musicologo Renzo Cresti. Cavallone, affermato compositore internazionale, ha incantato tutti con la sua “poesica”: “ … Non faccio distinzione fra musica e poesia, perché la parola contiene in sé sia un elemento fonetico, sia un elemento semantico” – ha spiegato Paolo Cavallone.
A destare grande curiosità il termine “poesica” attribuito ai lavori dell’autore: un neologismo creato dal musicologo Renzo Cresti derivato dalla fusione del suono-parola: “poesia e musica contratte in un solo termine.
Nel suo intervento, Valerio Sanzotta si è invece concentrato su due principali filoni che caratterizzano il canzoniere di Paolo Cavallone, ovvero la consapevolezza della tradizione letteraria e il rapporto tra poesia e musica. Angelo Martini dopo aver letto alcune delle poesie del maestro facendone anche una attenta analisi, ha voluto ricordare alcune collaborazioni significative di Cavallone, con l’autore musicale e televisivo Andrea Lo Vecchio, confluita in un brano ancora inedito, e quella con il grande flautista Roberto Fabbriciani. Il deputato Guerino Testa ha ricordato che “..il maestro Cavallone è un indiscusso orgoglio abruzzese e italiano, compositore, pianista e poeta molto celebre a livello internazionale che con la sua arte porta a livelli elevati il nome dell’Italia su qualunque palcoscenico si esibisca. Ricorda inoltre quando nel maggio 2022 è stato insignito dalla Regione Abruzzo del riconoscimento di “Ambasciatore abruzzese nel mondo”. Tra gli ospiti anche i giornalisti Alessio Papi, Alessandro Sgritta, Tiziana Le Donne, il produttore Gianmarco Marianelli… I prossimi appuntamenti sono stati fissati a Lucca, Firenze, Napoli, Milano e in diverse località dell’Abruzzo.
