Il concerto gratuito più grande d’Europa si è svelato (pazialmente) oggi in una conferenza stampa avvenuta nella sala Sergio Zavoli di Viale Mazzini.
Tra numerosi accenni all’antifascismo e alle prossime elezioni europee, sono stati svelati gli artisti che si esibiranno il primo maggio al Circo Massimo.
Ultimo, Mahmood, Tananai, Negramaro, Ariete, Coez, Fra Quintale, La rappresentante di lista, Piero Pelù, Morgan. Sono solo alcuni dei nomi che scalderanno il giovane pubblico che accorre a Roma per seguire l’evento dal vivo.
Per chi non sarà lì, come al solito, si avrà la possibilità di seguire il concertone su Rai 3 e in HD sul canale 501 dalle 15.15, su Rai Radio2 in diretta radio e in video sul canale 202 del DTT o in streaming su Raiplay. Diretta anche su Rai Italia.
Un’edizione, questa che presenta novità a partire dal cambio della conduzione che nelle ultime edizioni era stata affidata ad Ambra Angiolini. Quest’anno a presentare la maratona musicale ci saranno Ermal Meta e Noemi. L’opening che avrà inizio alle ore 13.15 sarà invece “traghettato” da BIGMAMA (in esclusiva per Rai Play).
Come di consueto l’evento è promosso dai sindacati CIGL, CISL e UIL che per questa edizione hanno scelto lo slogan “Costruiamo insieme un’Europa di pace, lavoro e giustizia sociale”.
“Ascoltiamo il Futuro #1M2024”, è, invece, il concept attorno al quale si sviluppa la linea artistica.
La line-up (in ordine alfabetico) del concertone organizzato da iCompany con la direzione artistica di Massimo Bonelli e la regia di Fabrizio Guttuso Alaimo è, come, come al solito molto ricca e composta da Achille Lauro, Alda, Anna Castiglia, Ariete, Bigmama, Bloom, Caffellatte & Giuze, Chiamamifaro, Coez & Frah Quintale, Colapesce Dimartino, Cor Veleno, Cosmo, Dargen D’amico, Ditonellapiaga, Ermal Meta, Ex-Otago, La Municipal, La Rappresentante Di Lista, Leo Gassmann, Lina Simons, Mahmood, Malika Ayane, Maria Antonietta E Colombre, Mazzariello, Mille, Morgan, Motta, Negramaro, Noemi, Olly, Piero Pelù, Piotta, Rosa Linn, Rose Villain, Santi Francesi, Stefano Massini e Paolo Jannacci, Tananai, Teseghella, Tripolare, Tropico, Ultimo, Uzi Lvke, Vale Lp.
E mentre Maurizio Landini (CIGL) ricorda che durante il fascismo il primo maggio non si festeggiava, Luigi Sbarra (CISL) vuole lavorare “alla costruzione degli stati uniti d’Europa”, Pierpaolo Bombardieri (UIL) parla di “un’occasione di festa e di mobilitazione, fatta soprattutto per i giovani”, i giornalisti concentrano alcune delle domande più o meno velatamente sull’antifascismo, il 25 aprile e i monologhi, senza però ottenere un titolone politico.
Strano che non si sia parlato apertamente e direttamente del caso Scurati, ma tant’è.