È terminata anche la terza serata della 74° edizione del Festival di Sanremo.
La top 5 della terza serata fatta con i voti del Televoto e della Giuria delle radio vede in testa Angelina Mango.
C’è stato spazio per parlare del caso “John Travolta e il Ballo del qua qua” fin dall’inizio con Amadeus. Un commento che non è passato inosservato è stato quello di Russell Crowe, ospite della serata, che, riferendosi all’episodio e mimando il primo passo della danza che sta animando il dibattito social, ha esclamato “What a f*ck!”.
Poi, sempre sul tema lo scambio di battute tra Amadeus e un altro ospite: Eros Ramazzotti. “Vuoi far ballare il ballo del qua qua anche a me?”, dice il cantante. “Tu lo avresti fatto meglio, con più simpatia”, risponde il conduttore. “Perché? Travolta non è stato simpatico?”. “Insomma, pensavamo meglio”.
Ma oltre al caso Travolta c’è stato spazio per la comicità di Teresa Mannino, co-conduttrice, capace di intrattenere e far ridere con leggerezza.
Ma ecco il riassunto commentato della serata.
Il riassunto
“Si è parlato tanto, forse troppo di John Travolta, ma si è dato troppo poco spazio a Giovanni Allevi”, questo, in sintesi, il pensiero espresso in apertura della terza serata del Festival di Sanremo da Amadeus.
Ha poi preso il via la gara.
Alle 21.20 il Coro e Orchestra della Fondazione Arena di Verona eseguono il “Va Pensiero” di Giuseppe Verdi.
Bisogna attendere un altro quarto d’ora per l’entrata in scena di Teresa Mannino. La comica siciliana diverte e diventa già protagonista della serata. Spigliata, adatta al ruolo. A co-condurre ci voleva davvero un personaggio che fa dell’intrattenimento parlato il proprio lavoro, non un o una cantante.
Manca poco alle 22.00 quando Amadeus dà il benvenuto e il bentornato in Rai a Massimo Giletti, seduto in prima fila.
Successivamente è la volta di Eros Ramazzotti che canta “Terra promessa” nell’anno in cui il suo celebre brano che lo ha portato a vincere la categoria Nuove Proposte di Sanremo ’84 compie 40 anni e poi fa un appello per la pace.
Poi il collegamento con l’Aristonello. Fiorello scherza sulla questione “Ballo del Qua Qua”, citando anche in causa un’accusa immaginaria dell’Associazione delle Papere Italiane per maltrattamento nei confronti dei pennuti.
Di seguito l’esecuzione di “L’uomo nel lampo”, un brano toccante di Paolo Jannacci e Stefano Massini che narra della storia di un operaio deceduto sul luogo del lavoro per parlare, in realtà, delle tante, troppe, morti sul lavoro che si verificano ogni giorno in Italia.
La gara continua a non riprendere, dal Palco di Piazza Colombo le conduttrici di Prima Festival Paola e Chiara cantano “Furore”. Esibizione così così.
Dopodiché? Spazio ai cantanti? Macché. Arriva Sabrina Ferilli per fare pubblicità a Gloria, fiction prossimamente su Rai 1.
Finalmente, la gara riprende. Sì, ma solo con una canzone. Perché poi c’è l’intermezzo degli artigiani della qualità.
Subito dopo Amadeus lancia Teresa Mannino, ma entra a sorpresa Gianni Morandi. Sorpresa per modo di dire perché in conferenza stampa nei giorni scorsi era già stata annunciata la sua presenza nella giornata di giovedì. Comunque Morandi è Morandi e gli si vuole bene.
Il bolognese annuncia la Mannino che finalmente scende e scambia battute con Amadeus e Morandi. Quest’ultimo inizia a cantare “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones” supportato da una strepitosa orchestra. Gianni è carico quanto l’Ariston che balla.
La gara ricomincia, ma anche in questo caso con una sola canzone perché poi c’è il saluto a Rai Radio 2 e, in seguito, finalmente, Russell Crowe che canta “Let your light shine” con tanto di band e coristi. Poi regala qualche risposta alle domande di Amadeus e anche, in italiano, un “Al mio segnale scatenate l’Inferno”. Crowe sa di quanto avvenuto la sera precedente con Travolta, fa il primo passo del Ballo del Qua Qua e allarga le braccia facendo una smorfia. Meraviglioso.
La linea va dunque alla Costa Smeralda dove c’è Bresh che canta “Guasto d’amore”.
Verso mezzanotte il monologo di Teresa Mannino che tocca, facendo ridere, temi come l’agricoltura, la natura, gli animali. Paragona una specie di formiche con l’uomo. Pezzo che vuole affrontare temi seri, senza soffermarsi più di tanto su di essi. Il risultato è mediocre.
Mannino protagonista anche dieci minuti dopo quando consegna in platea dei fiori al pubblico e fa cantare a qualcuno delle canzoni sanremesi. Secondo la scaletta le canzoni dovevano essere di vecchie edizioni, ma, imprevedibilità della diretta, gli interpellati cantano solo canzoni dell’edizione in corso. Il senso di questa scenetta non lo trova neanche la Mannino.
A mezzanotte e mezza entra Edoardo Leo per presentare la serie TV “Il clandestino”. Praticamente Ferilli 2? No, Leo porta un contributo aggiuntivo: un monologo di elogio all’arte. Il pezzo è bello, di spessore. Intendiamoci, quello di Allevi della sera precedente era di tutt’altro tenore a livello di emozione trasmessa, ma quello dell’attore classe ’72 è scorrevole, non annoia e piace.
E da poco scoccata l’1.00 che, assieme a Teresa Mannino, rientra in scena Gianni Morandi il quale canta “Apri tutte le porte”. Morandi durante l’esibizione va in platea che lo risucchia e lo travolge di affetto.
Sul finale Teresa Mannino regala un pacco di Affari Tuoi ad Amadeus. Il pacco però non presenta un numero, bensì il nome della regione di provenienza della comica, cioè la Sicilia. E dentro? Del cibo.
Amadeus ricorda sul finale la nave Amerigo Vespucci, orgoglio italiano che attualmente sta facendo il giro del mondo.
Arriva quindi la top 5 della serata, ovviamente totalmente diversa da quella di ieri in quanto comprende solo la metà degli artisti in gara esibitisi oggi (l’altra metà si è esibita ieri e i primi cinque stanno nella top 5 di ieri).
Top 5 (Ha votato il Televoto e la Giuria delle radio)
- Angelina Mango – La noia
- Ghali – Casa mia
- Alessandra Amoroso – Fino a qui
- Il Tre – Fragili
- Mr. Rain – Due altalene