Si sono appena concluse le selezioni per un nuovo ed emozionante progetto firmato LP Produzioni, da sempre attenta a tematiche sociali e a racconti capaci di emozionare e lasciare un segno. Dopo gli ultimi lavori apprezzati per sensibilità e qualità artistica, che hanno ricevuto riconoscimenti importanti anche nell’ultima edizione del Festival Rai Tulipani di Sera Nera, questa volta LP Produzioni punta i riflettori su una questione tanto attuale quanto delicata: il divorzio e il fragile equilibrio che ne deriva all’interno della famiglia, con particolare attenzione al rapporto tra padre e figlia, visto attraverso gli occhi di quest’ultima.
Il progetto prende forma nel cortometraggio “Le scarpe di papà”, scritto e diretto dal regista Francesco Greco, e prodotto da Lina Luciana Esposito Amendola e da Daniela Porcelli.



Sarà un corto che promette di coniugare autenticità e intensità emotiva, che vuole mettere in evidenza una visione intima e profonda delle dinamiche familiari contemporanee, per far riflettere ed emozionare, confermando ancora una volta la volontà della LP Produzioni di dare voce a storie vere, significative e radicate nella realtà.
Ambientato nell’Italia odierna, anno 2025, racconta la delicata storia di Emma, una bambina di nove anni alle prese con la realtà di una famiglia divisa. I suoi occhi, grandi e silenziosi, diventano il punto di vista privilegiato per raccontare il legame profondo con il padre Andrea, un uomo segnato dalla perdita del lavoro e della stabilità, ma che continua a lottare per restare un punto fermo nella vita della figlia.
Per il ruolo della piccola protagonista LP Produzioni ha scelto la bravissima e poliedrica Vittoria Cucurachi, giovanissima attrice e speaker radiofonica salentina già nota anche per il programma “Vittoria… BambiniOne” su Radio One.


A soli 9 anni, Vittoria possiede una naturalezza sorprendente davanti alla macchina da presa, che ha colpito il regista Francesco Greco fin dal suo primo provino sostenuto per il film in uscita nel prossimo autunno “ Se nel buio avrai paura”. Il regista ha notato in lei uno sguardo sincero e la capacità di veicolare emozioni autentiche tanto da renderla perfetta per il ruolo dove deve interpretare una bambina che cerca di danzare anche quando il cuore le pesa.
Accanto a lei, nel ruolo del padre, Mirko Cusinatti, artista versatile noto al grande pubblico per le sue partecipazioni a produzioni teatrali di successo come Floricienta, Masha e Orso, La Leggenda di Thor… Con alle spalle oltre 350 mila spettatori nei teatri italiani, Cusinatti porta sul set un’esperienza profonda che coniuga musica, danza e recitazione. Il suo Andrea sarà un padre dolente, ma presente, capace di mostrare la fragilità e il coraggio dell’essere genitore in tempi difficili.

A completare il nucleo familiare, Rossella Pugliese nel ruolo della madre di Emma. Attrice di spessore, con esperienze teatrali e cinematografiche importanti — tra cui la collaborazione con Ettore Scola in “Che strano chiamarsi Federico” e nella serie “I Bastardi di Pizzofalcone”.
Sarà lei a dare il volto a una madre divisa tra amore, sacrificio e difficili equilibri.

“Le scarpe di papà” e’ una storia necessaria, raccontata con grazia e delicatezza, e si distinguerà per la sua capacità di raccontare il mondo adulto attraverso gli occhi di un bambina, per affrontare il delicato tema della separazione, il fallimento economico e il diritto alla genitorialità, dando voce a una realtà spesso trascurata: quella dei padri invisibili, costretti a ricostruire la propria identità fuori dalle mura domestiche.

Il regista Francesco Greco ha voluto raccontare ancora una volta un tema attuale e doloroso ricordando e dando sempre una chiave di lettura importante:
“… E’ un film che non cerca il melodramma, ma racconta con pudore e delicatezza le ferite invisibili che segnano le famiglie. È un invito a riconoscere il valore dei legami autentici, anche quando sono imperfetti. È una carezza per tutti quei padri che lottano in silenzio, e per tutti quei bambini che aspettano di essere visti davvero. Troppo spesso leggiamo dalla cronaca o sentiamo parlare di situazioni spiacevoli legate ad un argomento così delicato. Ma un divorzio o il fallimento economico non devono essere causa di allontanamento dai figli. Devono essere forza per rimboccarsi le maniche e ricominciare. Per se stessi e per i figli se fanno parte della propria vita”.
“ … Questo corto vuole dare un messaggio chiaro, potente. Vuole aprire uno spazio di riflessione sulle responsabilità genitoriali, i legami familiari e l’importanza dell’ascolto…” – afferma la produttrice Lina Luciana Esposito Amendola, da anni impegnata nella promozione di un cinema che rifletta la società contemporanea, le storie autentiche e per scoprire talenti emergenti – “ … “Le scarpe di papà” si inserisce nella mia visione: un’opera che parla di fragilità, ma anche di speranza, dedicata a tutti coloro che credono nell’amore come forza trasformativa..”.
Con una regia attenta, un cast scelto con sensibilità e una produzione solida alle spalle, “Le scarpe di papà” si prepara a far riflettere, commuovere, e soprattutto a lasciare un’impronta indelebile nello spettatore.