
Salina (Isole Eolie), 16 giugno 2025 – Cala il sipario sulla XIV edizione del Marefestival Premio Troisi, evento che anche quest’anno ha trasformato l’isola di Salina in un palcoscenico vibrante di ricordi e celebrazioni del grande cinema italiano.
Un’edizione che ha superato le aspettative, riempiendo le piazze di Malfa e Santa Marina Salina di pubblico, applausi e volti noti dello spettacolo, tutti riuniti per rendere omaggio all’indimenticabile Massimo Troisi, a 31 anni dalla sua scomparsa.

Un ricordo affettuoso quello che ha attraversato le serate del festival, con i riflettori puntati su due protagonisti assoluti della comicità italiana: Massimo Boldi ed Ezio Greggio, amici sullo schermo e nella vita, che hanno condiviso momenti di ironia, memoria e riflessione davanti a un pubblico caloroso.
“Io e Christian De Sica siamo come marito e moglie… non so chi è il marito, forse sì, ma siamo interscambiabili” ha scherzato Boldi sul palco, ricevendo il Premio Troisi alla Carriera per le oltre 70 pellicole da protagonista. L’attore, che compirà 80 anni a luglio, ha lanciato anche una provocazione tutta da ridere: “…Farò un ultimo film con De Sica, potremmo intitolarlo “Natale a Salina”. Sarebbe perfetto girarlo qui, in questo paradiso”.

A consegnargli il riconoscimento è stato Giancarlo Saglimbeni, presidente di Carioni Spedizioni Internazionali.
Accanto a lui, Ezio Greggio ha rilanciato con la sua proverbiale ironia: “…Anche “Natale alle Eolie” non sarebbe male. Io potrei candidarmi a sindaco di Salina!” ha detto tra le risate. Per lui, già premiato in passato, è arrivata la Targa Argento per il Teatro grazie al successo travolgente del suo one man show “Una vita sullo schermo”, che ha registrato il tutto esaurito nei teatri italiani. A premiarlo, l’imprenditore Manfredi Barbera insieme al vicesindaco di Malfa, Giuseppe Siracusano.Sul palco, i due attori sono stati intervistati dal direttore artistico del festival, il giornalista Massimiliano Cavaleri, e dalla conduttrice Nadia La Malfa, in un dialogo ricco di aneddoti, emozioni e ricordi. Insieme hanno ripercorso una carriera straordinaria, dagli anni d’oro dei cinepanettoni al cult Yuppies, che li vedeva al fianco di De Sica e Jerry Calà.
A ricevere il Premio Troisi anche altri protagonisti di spicco del panorama artistico italiano che, con il proprio talento, hanno saputo incarnare quello stesso spirito autentico e poetico che ha reso Massimo Troisi così amato: l’attore Giuseppe Zeno, la regista Cristina Comencini, l’attore Alessandro Preziosi, la comica Barbara Foria, la storica attrice Marina Suma, e i cantautori Mauro Di Maggio e Daria Biancardi, insieme alle band di Salvo Nocera e Giuseppe La Spada.


Applausi, standing ovation e un’emozione collettiva ha reso questa edizione speciale. “…È sempre emozionante tornare qui, nei luoghi de “Il Postino” – ha detto Greggio – dove si respira ancora il genio e l’umanità di Troisi”.

Massimo Troisi infatti non è solo un’icona del cinema italiano: è un patrimonio emotivo e culturale che continua a parlare al cuore delle persone, anche a trent’anni dalla sua scomparsa. Il suo volto malinconico, la sua voce spezzata da un’ironia gentile e mai urlata, il suo modo unico di raccontare l’amore, il disagio e la vita quotidiana lo rendono irripetibile. E’ riuscito a lasciare un segno profondo nel nostro immaginario collettivo non solo per i suoi capolavori ma per la sua umanità rara e per la delicatezza con cui sapeva toccare l’anima del pubblico.
È in questo contesto che il premio assegnato a Salina assume un valore speciale, un atto culturale necessario. In un’epoca in cui la memoria artistica rischia di essere travolta dalla velocità dei consumi digitali, onorare Troisi significa difendere la profondità, la poesia e l’autenticità del cinema italiano.
Questo premio rinnova ogni anno un legame tra il territorio e l’arte, tra passato e presente, ed è fondamentale perché mantiene viva una voce che, pur essendosi interrotta troppo presto, continua a parlare con disarmante verità.
Troisi è indimenticabile perché ci ha insegnato che si può essere profondi senza essere pesanti, romantici senza essere stucchevoli, comici senza ferire.
Salina, con il suo silenzio carico di bellezza e memoria, è il palcoscenico perfetto per continuare a dirgli grazie.
Con questa energia, il Marefestival chiude il sipario e dà appuntamento al 2026 per la XV edizione, rinnovando la promessa di continuare a celebrare la bellezza del cinema e il ricordo di un artista senza tempo.