
Andrà in onda questa sera, domenica 25 maggio alle 23.50 su Rai 1, per “Speciale Tg1”, l’attesa inchiesta di Patrizia Angelini intitolata “Il rischio dell’azzardo”, un approfondito viaggio nel mondo della ludopatia, una delle dipendenze più insidiose e in crescita del nostro tempo.
Con la regia e il montaggio di Antonio Manduca e le ricerche di Giorgia Ginaldi, il reportage offre uno sguardo a tutto tondo sul fenomeno del gioco d’azzardo in Italia, un settore che nel 2023 ha toccato cifre impressionanti: 150 miliardi di euro spesi, di cui ben 22 miliardi persi dai giocatori. Allarmante anche la crescita del gioco online, che in soli cinque anni è passato da 31 a 73 miliardi di euro, senza contare i 37 miliardi del gioco illegale.
L’inchiesta è uno straordinario esempio di giornalismo di servizio pubblico, firmata da una giornalista attenta e sensibile come Patrizia Angelini, capace di restituire voce e dignità a chi troppo spesso resta invisibile: le vittime della dipendenza, le famiglie che ne subiscono le conseguenze, i giovani a rischio, ma anche gli operatori e i professionisti impegnati quotidianamente nella prevenzione e nel recupero.

“Il rischio dell’azzardo” raccoglie storie di rinascita e di lotta, testimonianze toccanti di chi è riuscito a uscire dal tunnel e di chi ancora combatte contro la compulsione al gioco. Non manca uno sguardo al ruolo delle istituzioni e della società civile: dalle campagne di sensibilizzazione delle aziende sanitarie in Lazio, Toscana e Campania, ai progetti innovativi di scuole e chiese in Lombardia e Piemonte.
Tra le esperienze più significative raccontate, quella del Polo Romani di Casalmaggiore, protagonista del progetto “Giochi di comunità” promosso dall’Azienda Speciale Consortile Oglio Po e dal Consorzio Casalasco Servizi Sociali. Qui, lo scorso gennaio, è stato sperimentato un gioco di ruolo educativo intitolato “Guardie & Ladri”, che ha coinvolto gli studenti in una riflessione attiva e consapevole sui meccanismi psicologici alla base del gioco d’azzardo. Il progetto è stato arricchito dalla presenza di un educatore della Fondazione ARCA, che ha guidato un fondamentale momento di “debriefing” per stimolare nei ragazzi una profonda elaborazione cognitiva ed emotiva.


Degna di nota anche l’iniziativa delle webradio scolastiche dell’ambito Oglio Po – tra cui RR21, Radio46012 e Radio del Rey – che hanno dato voce a una redazione di giovani formati da tutor professionisti, i quali hanno realizzato interviste in podcast agli esperti dei SerD di Asst Mantova e Cremona e ai referenti di Fondazione Arca. Un esempio virtuoso di comunicazione sociale e partecipazione attiva.
Con uno stile rigoroso ma empatico, Patrizia Angelini riesce a far emergere le sfumature più umane del fenomeno, senza rinunciare all’approfondimento analitico e alla denuncia sociale. Un’inchiesta che non si limita a raccontare, ma educa, informa e apre prospettive di cambiamento, confermando la forza del giornalismo quando si mette davvero al servizio del bene comune.
Un appuntamento da non perdere per chi vuole capire, riflettere e agire contro una dipendenza silenziosa ma devastante.