
La 70ª edizione dei David di Donatello, tenutasi il 7 maggio 2025 presso gli Studi di Cinecittà a Roma, con la conduzione di Elena Sofia Ricci e Mika, ha celebrato l’eccellenza del cinema italiano, con una particolare enfasi sull’affermazione delle registe donne.


La serata ha visto il trionfo di “Vermiglio” di Maura Delpero, che ha conquistato sette premi, inclusi quelli per il Miglior Film e la Miglior Regia, segnando un momento storico come prima donna a ricevere quest’ultimo riconoscimento .


I David di Donatello, istituiti nel 1956, rappresentano il massimo riconoscimento del cinema italiano, analoghi agli Oscar statunitensi. Assegnati dall’Accademia del Cinema Italiano, questi premi celebrano le migliori produzioni nazionali e internazionali, riconoscendo l’eccellenza artistica e tecnica in varie categorie .
Tutti i vincitori dei David di Donatello 2025:
Miglior Film: Vermiglio – Maura Delpero
Miglior Regia: Maura Delpero – Vermiglio
Miglior Esordio alla Regia: Margherita Vicario – Gloria!
Miglior Sceneggiatura Originale: Maura Delpero – Vermiglio
Miglior Sceneggiatura Non Originale: Valeria Golino, Francesca Marciano, Valia Santella, Stefano Sardo, Luca Infascelli – L’arte della gioia
Miglior Produttore: Francesca Andreoli, Leonardo Guerra Seràgnoli, Santiago Fondevila Sancet, Maura Delpero – Vermiglio
Miglior Attrice Protagonista: Tecla Insolia – L’arte della gioia

Miglior Attore Protagonista: Elio Germano – Berlinguer – La grande ambizione

Miglior Attrice Non Protagonista: Valeria Bruni Tedeschi – L’arte della gioia
Miglior Attore Non Protagonista: Francesco Di Leva – Napoli – New York
Miglior Autore della Fotografia: Mikhail Krichman – Vermiglio
Miglior Montaggio: Jacopo Quadri – Berlinguer – La grande ambizione
Miglior Scenografia: Emita Frigato – Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
Miglior Costumi: Massimo Cantini Parrini – Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
Miglior Trucco: Alessandra Vita – Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
Miglior Acconciatura: Aldo Signoretti, Domingo Santoro – Le Déluge – Gli ultimi giorni di Maria Antonietta
Miglior Suono: Dana Farzanehpour, Hervé Guyader, Emmanuel de Boissieu – Vermiglio
Miglior Canzone Originale: “Aria!” – Gloria!
Miglior Compositore: Gabriele Roberto – Vermiglio
Miglior Film Internazionale: Anora – Sean Baker
Miglior Documentario: I bambini di Gaza – Sulle onde della libertà – Loris Lai
Miglior Cortometraggio: Domenica sera – Matteo Tortone
David Giovani: Napoli – New York – Gabriele Salvatores
David dello Spettatore: Diamanti – Ferzan Özpetek

David Rivelazioni Italiane – Italian Rising Stars: Federico Cesari, Celeste Dalla Porta, Carlotta Gamba, Matteo Oscar Giuggioli, Tecla Insolia, Emanuele Palumbo
David Speciale: Pupi Avati (alla carriera), Ornella Muti, Timothée Chalamet, Giuseppe Tornatore.




La 70ª edizione dei David di Donatello ha anche celebrato l’eccellenza tecnica e artistica, con premi distribuiti equamente tra nuove promesse e figure consolidate del settore e la presenza di star internazionali ha conferito un respiro globale alla cerimonia, rafforzando il legame tra il cinema italiano e quello internazionale .




Accanto a loro, personalità del mondo della cultura, della musica e dello spettacolo hanno reso la cerimonia un vero e proprio evento corale, capace di fondere memoria e futuro, tradizione e innovazione. Tra gli ospiti Monica Bellucci, icona internazionale del cinema italiano, e Beppe Fiorello, attore e regista amatissimo dal pubblico, entrambi presenti per omaggiare i colleghi premiati e sottolineare l’importanza del cinema come patrimonio culturale condiviso.
La direzione artistica e la conduzione della serata hanno saputo mantenere un equilibrio tra spettacolo e riflessione, lasciando spazio sia all’emozione dei premiati sia a momenti di intrattenimento di alta qualità.
Il David di Donatello 2025 ha così rafforzato il suo ruolo non solo come premio cinematografico, ma come specchio della società e del suo immaginario in continua evoluzione. Un’edizione che verrà ricordata non solo per i numeri, ma per i volti, le storie e le voci che hanno saputo raccontare, con autenticità e passione, il cinema italiano di oggi.



