Bologna – Si è tenuto oggi l’incontro organizzato dall’editore Salani nell’ambito della Bologna Children’s Book Fair che ha visto protagonisti l’autore francese Daniel Pennac e lo scrittore italiano Stefano Bartezzaghi. I due hanno firmato, ovviamente per Salani, il libro “Le parole fanno il solletico” e sono stati in dialogo con il Responsabile editoriale de IlLibraio.it Antonio Prudenzano.
Una marea di gente ad attendere soprattutto Pennac. La coppia di autori convince il pubblico foltissimo.
Qualcuno, però, si lamenta: “Uno spazio più piccolo per Pennac non si trovava?” è la frase ironica che rimbalza di bocca in bocca mentre si attende l’arrivo del francese. In effetti lo spazio The Next Chapter Café nella Hall 29 che ha accolto l’evento era piuttosto modesto considerata la portata degli autori.
Pennac e Bartezzaghi arrivano assieme pochi minuti prima dell’evento accompagnati dallo staff di Salani e ai cronisti presenti sul posto viene detto che il punto stampa sarà al termine dell’incontro e che prima dell’inizio dell’evento c’era spazio solo per gli addetti ai social di Salani.
Alla fine il dialogo finisce e fotografi, cameramen e giornalisti si dispongono per il punto stampa. Peccato, però, che sono pochissimi i giornalisti che riescono a porre le proprie domande. Nella disorganizzazione più totale, le domande tutt’altro che scomode vengono poste quasi unicamente dall’ufficio stampa di Salani.
Un vero peccato considerato il fatto che le ultime battute di Pennac all’evento erano dirette alle ultime elezioni americane che hanno visto vincitore Donald Trump.
Pennac, lo ricordiamo, qualche mese fa aveva definito il presidente statunitense come un pagliaccio che non lo faceva ridere.
Chissà se la mossa di Salani di impedire per quanto possibile le domande scomode dei giornalisti non sia dovuta proprio al voler evitare polemiche politiche.
Insomma, un evento partecipatissimo con un’organizzazione pessima.