Nardò (Lecce) – Serata dal profumo di cultura quella di ieri a Nardò, in provincia di Lecce, tra passeggiate nella storia e nella preistoria e musica dal respiro profondo.
Il doppio appuntamento culturale ha avuto inizio verso le 20.45 con una visita al Museo della preistoria guidata direttamente dalla direttrice e archeologa Filomena Ranaldo. La Ranaldo ha condotto un folto pubblico alla scoperta del passato a partire da quando ancora le prime forme di essere umano non erano comparse sulla terra fino all’avvento dell’Homo Sapiens.
Una terminata la visita al museo è iniziata una breve passeggiata nel centro storico neretino.
Poco passate le 22.00 è incominciato in Piazza Sant’Antonio il concerto di Dario Muci.
L’artista salentino ha portato dinnanzi ad una ricchissima platea (che al termine dell’evento si è alzata in piedi ad applaudirlo) Talassa, il suo primo lavoro di inediti, pubblicato da Zero Nove Nove.
Talassa (che tradotto dal greco significa “mare”) è una raccolta di singoli intimi, capaci di toccare il cuore. C’è spazio per il complesso tema delle migrazioni declinato anche nel suo aspetto più tragico con le tante morti e lo sfruttamento dei migranti da parte del caporalato.
Una musica, quella di Dario Muci, di denuncia, capace di colpire l’anima dell’ascoltatore con parole e arrangiamenti di altissima qualità.
Tra le preziose collaborazioni che arricchiscono l’album portato ieri sul palco anche quella con Raphael Gualazzi.
La serata è inserita in Nauna Festival, la rassegna di eventi curata proprio da Dario Muci e da Enza Pagliara che ha sede abituale a Porto Selvaggio, ed è nel cartellone di eventi e iniziative “Emozioni d’estate” del Comune di Nardò e realizzata con il sostegno dell’assessorato alla Cultura e all’Ambiente guidato da Giulia Puglia e con il supporto dell’ufficio Parco.
