
Tra il 31 marzo e il 10 aprile 2025, il Reel Rock 19 World Tour Italia ha portato sul grande schermo di dieci città italiane tre nuovi, intensi racconti dal mondo dell’arrampicata. Un’edizione che ha unito sport e narrazione, adrenalina e introspezione, lasciando il pubblico ispirato e con la voglia di vivere nuove avventure.

Anche quest’anno, la rassegna — organizzata da ITACA The Outdoor Community — ha dimostrato di essere molto più di un festival cinematografico: Reel Rock è un’esperienza collettiva, capace di coinvolgere, emozionare e creare connessioni profonde tra le persone.
Tre storie, tre visioni del mondo verticale. Il programma di questa 19ª edizione ha attraversato paesaggi straordinari e dimensioni interiori:
• Una seconda possibilità sulla Cobra Crack (Squamish, Canada)
Un racconto personale e toccante che ha intrecciato amore, dolore e rinascita in uno dei luoghi simbolo dell’arrampicata mondiale.
• 18 giorni in parete sulla Torre Central (Patagonia)
Un’impresa epica di Siebe Vanhee, Drew Smith, Nico Favresse e Sean Villanueva O’Driscoll, che ha unito tecnica, umorismo e resilienza.
• La prima salita a Hurricave (Utah, USA)
Il sogno di una vita realizzato attraverso una collaborazione inaspettata, che ha dimostrato quanto la connessione tra persone possa superare qualsiasi ostacolo.
“Reel Rock racconta la montagna – afferma Alessandro Raggio, CEO di ITACA The Outdoor Community- ma soprattutto racconta chi siamo quando la affrontiamo: le nostre paure, i nostri sogni, i nostri limiti e il modo in cui li trasformiamo in possibilità.”

Negli anni, Reel Rock ha affrontato temi sempre più ampi: dalla resilienza in contesti geopolitici difficili (Resistance Climbing, Cisgiordania) alla speranza in tempo di guerra (Climbing Never Die, Ucraina). Quest’anno, il film Death of Villains ha esplorato il potere del perdono verso sé stessi, della fiducia ritrovata, e del coraggio di ripartire.
L’Italia ha risposto con entusiasmo: sale piene, community viva. Il tour ha toccato città italiane come Milano, Torino, Padova, Roma, Napoli.


Ovunque, la risposta del pubblico è stata calda e partecipata. Le sale si sono riempite di climber, appassionati di outdoor, sportivi e curiosi, attratti non solo dalla bellezza visiva delle scalate, ma soprattutto dal potere delle storie raccontate.
Sean Villanueva O’Driscoll, uno dei protagonisti della spedizione in Patagonia, ha commentato:
“Quello che portiamo sullo schermo non è solo la scalata. È tutto quello che ci sta attorno: i dubbi, le risate, il vento in faccia, le canzoni in tenda. E sapere che queste storie arrivano anche in Italia, in una sala piena, è una grande emozione.”


Anche questa edizione è stata possibile grazie al supporto di realtà che condividono la visione e i valori di Reel Rock. Tra i partner ufficiali: La Sportiva – calzature e abbigliamento tecnico; Planetmountain.com – media partner.
Reel Rock 19 ha parlato al cuore degli spettatori ed ha lasciato un segno. Ha fatto pensare, ridere, riflettere…ha fatto venire voglia di arrampicare.
Ha unito, raccontato e ispirato. Per questo Reel Rock continua a crescere: perché le sue storie parlano di atleti, di sogni anche quando sembrano impossibili.
Avventure da vivere e da non perdere in parete o in sala.
Assolutamente consigliato.
