Levico Terme si prepara a vivere un’estate speciale nel nome di Ezio Bosso. Dal 7 giugno al 20 settembre la cittadina trentina ospiterà infatti “Ezio Bosso – Bruno Lucchi, Insieme”, un ampio progetto culturale dedicato al compositore torinese e al legame umano e artistico che lo ha unito allo scultore Bruno Lucchi.
Non un semplice festival musicale, ma un percorso diffuso capace di intrecciare musica contemporanea, arti visive, fotografia, memoria e valorizzazione del territorio. Per oltre tre mesi Levico Terme diventerà un luogo d’incontro tra linguaggi artistici diversi e pubblico proveniente da tutta Italia e dall’estero, in un dialogo continuo tra arte, emozione e paesaggio.
Concerti, recital, mostre e installazioni accompagneranno il pubblico dentro l’universo umano e creativo di Ezio Bosso attraverso lo sguardo e il racconto di chi lo ha conosciuto da vicino, condividendo con lui esperienze artistiche e personali. Ezio Bosso (1971–2020) è stato un eccezionale compositore, pianista e direttore d’orchestra italiano molto amato anche per il suo modo di essere e di riuscire a far amare la musica e la vita stessa. Apprezzato a livello internazionale, si è distinto per la capacità di unire rigore e intensità emotiva, riuscendo a far avvicinare un pubblico molto ampio alla musica classica. La sua idea di arte come condivisione lo ha reso unico. Anche negli anni della malattia ha continuato a comporre e dirigere, trasformando la musica in un messaggio di ascolto, umanità e incontro.
Il cuore dell’iniziativa sarà rappresentato dal Festival “Insieme”, articolato in quattro appuntamenti concertistici affidati a musicisti e formazioni che hanno condiviso il percorso artistico del maestro torinese. Artisti che, in momenti diversi della loro carriera, hanno suonato con Bosso, condividendone sensibilità, visione e ricerca musicale, e che oggi continuano a custodire e trasmettere il suo messaggio umano e artistico.
Accanto alla musica, il progetto proporrà una grande esposizione di 44 sculture di Bruno Lucchi, molte delle quali mai esposte prima in città. Le opere troveranno nuova vita all’interno di un percorso artistico che unirà il centro storico di Levico Terme a Vetriolo in un dialogo continuo tra arte, luce e paesaggio naturale.
A completare l’iniziativa sarà una mostra fotografica ospitata nella Sala Schweizer del Palazzo delle Terme. L’esposizione raccoglierà 62 immagini, a colori e in bianco e nero, dedicate da Bruno Lucchi all’amico Ezio Bosso e realizzate nel corso degli anni della loro amicizia e frequentazione artistica.
L’inaugurazione ufficiale è prevista per domenica 7 giugno alle ore 18 alle Terme di Levico, con la cerimonia di apertura e il primo concerto del festival.
Il progetto nasce da un’idea di Graziella Falchi, presidente dell’Associazione Culturale Horus, ed è promosso dalle Terme di Levico e Vetriolo insieme a istituzioni e realtà culturali del territorio.
Particolarmente toccante il ricordo con cui Bruno Lucchi ha raccontato il suo incontro con Ezio Bosso:
«L’ho incontrato anni fa dopo che degli amici mi avevano regalato un suo cd, l’ho ascoltato ed è stato un colpo di fulmine. Era la registrazione della Sinfonia n.2. In seguito andai ad ascoltarlo e vederlo a Fiesole per la Festa della musica, poi in numerose altre località, da Mantova a Busseto, anche a Torino quando faceva le prove aperte ed iniziammo a frequentarci. L’idea dell’evento levicense è nata dopo la sua scomparsa. Nel corso degli anni gli avevo scattato molti ritratti in foto e gli avevo dedicato molte opere sia tridimensionali sia su carta».
Le quattro ensemble protagoniste del Festival “Insieme” rappresentano altrettanti tasselli dell’eredità musicale e umana lasciata dal compositore torinese.
Ad aprire il programma sarà lo Zero Piano Trio con il concerto “Clouds”, in calendario domenica 7 giugno alle ore 18 alle Terme di Levico. Il trio è formato da Giacomo Agazzini al violino, Claudia Ravetto al violoncello e Feryanto Demichelis al pianoforte.
Il rapporto tra Ezio Bosso e lo Zero Piano Trio nasce da una profonda affinità artistica e umana, consolidata nel tempo attraverso la condivisione di una stessa idea di musica: intensa, inclusiva e capace di creare dialogo tra interpreti e pubblico. Il trio ha trovato nell’incontro con Bosso una fondamentale fonte di ispirazione artistica e personale, portando avanti oggi un percorso musicale che unisce rigore, ricerca sonora e partecipazione emotiva.
Il secondo appuntamento sarà in programma sabato 11 luglio alle ore 20.30 nel centro di Levico Terme con il concerto “Radici”, interpretato dal pianista Francesco Mazzonetto e da Sandro Laffranchini, primo violoncello della Scala di Milano.
La relazione artistica tra Ezio Bosso, Francesco Mazzonetto e Sandro Laffranchini rappresenta un incontro di straordinaria sensibilità musicale, fondato su una comune visione della musica come linguaggio umano, profondo e universale. Mazzonetto e Laffranchini hanno trovato proprio nel loro lavoro in duo un valore artistico aggiunto, capace di tradurre in musica ascolto reciproco ed emozione condivisa.
Grande attesa anche per il concerto-recital “Mi chiamo Ezio”, previsto sabato 29 agosto alle ore 20.30 alle Terme di Levico. Sul palco Amanda Sandrelli come voce narrante e Francesco Mazzonetto al pianoforte.
La relazione artistica tra Ezio Bosso e la coppia formata da Amanda Sandrelli e Francesco Mazzonetto nasce dall’incontro tra parola, musica ed emozione scenica, in un dialogo capace di unire linguaggi diversi in un’unica poetica umana. Bosso ha sempre cercato una connessione profonda con il pubblico attraverso una musica capace di raccontare armonia, bellezza e storie. In questo solco si inserisce il lavoro condiviso da Sandrelli e Mazzonetto, dove la dimensione teatrale e narrativa incontra la forza evocativa della musica dal vivo.
Amanda Sandrelli, con la sua sensibilità interpretativa, darà voce alla componente più intima e poetica del pensiero di Bosso, trasformando ogni lettura in un momento di autentica partecipazione emotiva. Francesco Mazzonetto, grande amico del compositore, contribuirà invece a costruire un ponte sonoro e umano con la sua eredità artistica, valorizzandone la tensione verso l’ascolto reciproco e la condivisione.
A chiudere il festival sarà domenica 20 settembre alle ore 18, nella spiaggia libera di Levico Terme, il concerto-recital “La Musica sussurra e ci svela la Vita”, interpretato da Domenico Lazzaroni al trombone, Ghiara Bosco al corno, Danilo Sisto al contrabbasso, Costantin Beschieru e Diana Mustea al violino, Laura Menegozzo alla viola, Daniele Bonini e Dorian Dionisi al pianoforte, Caterina Salizzato al violoncello, Giacomo Segulia come voce narrante e Anna Somma ballerina.
Particolarmente intenso fu il rapporto umano e artistico tra Ezio Bosso e alcuni musicisti della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste. Dall’amicizia nata con il maestro presero forma nel tempo diversi concerti omaggio dedicati alla sua musica e al suo pensiero, spettacoli multidisciplinari capaci di riunire poesia, balletto, recitazione e musica, come quelli ospitati negli anni estivi in Piazza Verdi a Trieste.
“Ezio Bosso – Bruno Lucchi, Insieme” si annuncia così come uno degli appuntamenti culturali più significativi dell’estate trentina. Un progetto capace di unire musica contemporanea, arti visive e valorizzazione del territorio in un dialogo aperto al pubblico nazionale e internazionale, nel segno dell’ascolto, dell’amicizia e della condivisione.
