In un tempo in cui il cinema è sempre più chiamato a misurarsi con il presente, tra trasformazioni sociali, nuove sensibilità e linguaggi in continua evoluzione, LP International Film Festival si conferma come uno degli appuntamenti dedicati al cinema indipendente e alle nuove generazioni, attento al dialogo tra arte e società. La VI edizione del festival, ideato da Lina Luciana Esposito Amendola e prodotto insieme a Daniela Porcelli, è stato presentato ufficialmente alla Camera dei Deputati, nella Sala Stampa di Montecitorio, alla presenza di rappresentanti istituzionali, artisti e operatori del settore, confermandosi un progetto culturale ormai consolidato. L’iniziativa, in programma il 23 maggio 2026 al Teatro Velly di Formello, è stata illustrata nel corso della conferenza stampa moderata daAurora Greco, con i saluti istituzionali dell’Onorevole Luciano Ciocchetti, Vicepresidente della Commissione Affari Sociali e Sanità della Camera dei Deputati, che ha sottolineato il valore culturale del festival come opportunità per i giovani emergenti e come spazio di riflessione su tematiche sociali di grande attualità. Durante l’incontro è stata ricordata anche la citazione di apertura scelta per questa edizione: “Qualunque cosa tu possa fare o sognare di fare, incominciala”, della produttrice Lina Luciana Esposito Amendola. Presente in sala anche l’attore Diego Verdegiglio. Nel corso della conferenza sono stati rivolti ringraziamenti a Eleonora Cerroni e Gigi Macagnano per il loro sostegno all’iniziativa. Durante l’incontro sono stati annunciati i riconoscimenti ufficiali che verranno assegnati nella serata di gala. Per la sezione cortometraggi italiani saranno premiati: La Signora del Mare di Roberto Leone, TAO – Tutto bianco tutto sporco di James La Motta, Fuxia di Gabriele Ceccarini e Michele Petino, Il mistero di Spartivento di Angelo Faraci, Lena di Alessandro Alicata, Mi Frida di Valerio Vanzani e Ultima notte di Andrea Santoro. Il premio come miglior attore protagonista sarà assegnato a Francesco Fariello. Per la sezione internazionale il riconoscimento andrà a Las escaletas de Luli di Cristian Salas. Nel corso del festival saranno inoltre proiettati cinque cortometraggi della LPproduzioni: Le cose che (non) si vedono di Angelo Bottone, Legami di Massimiliano Galea, È dura avere 18 anni e Le scarpe di papà di Francesco Greco, Tradizione ribelle di Lorenzo Santo. La serata di gala sarà condotta da Jano Di Gennaro, affiancato da Davide Messina e Michelle Zocco. La sigla iniziale sarà affidata al cantante Lorenzo Pellegrini. Tra gli ospiti annunciati figurano i giornalisti Angelo Martini, Antonio Ranalli, Maria Luisa Roscino, Lorenzo D’Ilario, i cantanti Roberta Tondelli e Carma, oltre a numerosi esponenti del mondo dello spettacolo, presentati dal produttore cinematografico Gianfranco De Rosa insieme a Pierfrancesco Ceccanei e all’attrice Rossella Pugliese. Un festival che si conferma come uno spazio culturale dedicato al cinema contemporaneo, con particolare attenzione al panorama italiano, ai giovani talenti e al cinema indipendente. Un progetto che promuove il linguaggio cinematografico come strumento di riflessione sui temi della società attuale, dall’identità all’inclusione, fino alle trasformazioni sociali e generazionali. “Crediamo in un cinema che non sia solo intrattenimento, ma anche strumento di riflessione e crescita collettiva”, ha dichiarato Lina Luciana Esposito Amendola. “Il festival vuole essere un punto d’incontro tra arte e società, capace di stimolare uno sguardo critico sul presente”, ha aggiunto Daniela Porcelli.






