È uscito nelle Sale cinematografiche “Se nel buio avrai paura”, l’atteso film di Francesco Greco, che arriva, nella settimana del 25 novembre, come un’opera necessaria e coraggiosa, capace di raccontare le ferite più profonde – violenza domestica, femminicidio, dipendenze dal gioco, alcolismo… – attraverso una prospettiva luminosa: quella dell’amicizia che salva, che diventa rifugio e alternativa a una famiglia che non può più proteggere.
Il film è stato presentato in anteprima assoluta il 20 novembre presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari di Montecitorio, in un incontro moderato dal Magistrato della Corte di Appello di Roma Dott. Valerio de Gioia, ed alla presenza del Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere, Onorevole Martina Semenzato, visibilmente commossa e dell’Arma dei Carabinieri, in un contesto istituzionale che sottolinea la portata sociale dell’opera e la sua connessione con i temi legati alla tutela, alla prevenzione e alla lotta contro la violenza. Ne sono la prova le bellissime parole dell’On. Semenzato: “ Tante lacrime di commozione… tanti i temi trattati con rispetto anche nel linguaggio: gli orfani di femminicidio, la violenza assistita ed economica, l’importanza della denuncia e della rete sociale! Bello vedere così tanti giovani attori e attrici coinvolti. Andate a vederlo nelle sale..”. Un debutto ufficiale inserito nella Settimana del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e di genere, a conferma dell’urgenza del messaggio che il film porta con sé. Francesco Greco, è un giovane regista italiano, e nel suo percorso ha già avuto molti riconoscimenti e vinto numerosi premi: i suoi lavori, cortometraggi e opere, sono incentrati su temi sociali importanti, sulle tematiche giovanili, sulla sensibilizzazione. Attento ai temi civili, firma qui un’opera importante per un cinema che non ha paura di guardare negli occhi il dolore, che apre varchi di speranza e mostra come dal buio si possa uscire, soprattutto se non si è soli. Coinvolge la colonna sonora originale del compositore Lorenzo Biricocoli, mentre il brano “Se nel buio avrai paura”, interpretato da Aurora Greco, in arte Xauri, e’ un vero e proprio controcanto emotivo al film, un timbro delicato, una voce che sembra emergere dalle crepe interiori dei personaggi, restituendo tutta la vulnerabilità del dolore e la possibilità della rinascita. Il film si avvale della partecipazione straordinaria degli attori Stefano Fresi, Diego Verdegiglio e Gigi Miseferi. Protagoniste sono le bravissime attrici Martina Bernabei e Nives Picariello, interpretate nelle versioni infantili da Maria Ludovica D’Amato e Giulia Guazzo: le loro performance sono state profondamente toccanti e coinvolgenti: hanno saputo dare voce alle emozioni in modo autentico, intenso e delicato, trasformando ogni scena in un’esperienza che resta dentro. Al centro della storia emergono tre amici, pilastri emotivi e morali, che rappresentano il sostegno possibile anche quando tutto sembra crollare. Interpretati dagli attori Luca Del Prete, Matilda De Zan e Valerio Sestito, sono il trio che incarna la forza della presenza, del “non ti lascio sola”, e che dà al film un respiro collettivo fatto di solidarietà e rinascita. Profondamente autentiche e coinvolgenti le interpretazioni di Iris Conforti, Angelo Pelagalli, Massimo Oliva, David Starr, Lisa Barret Brown, Vittoria Cucurachi, Diego Giovinale, Giulia Paparusso, Marta Cesarotti e Carmen Morello nel ruolo difficile della madre adottiva. Da brividi e di grande impatto, le interpretazioni di Jano Di Gennaro e Michele Bortolaso; il ruolo ben interpretato dall’attrice Beatrice Picariello porta invece allo scoperto la realtà e il muro della legge contro la protezione delle ragazze.
“Se nel buio avrai paura” è un film che chiede allo spettatore di partecipare con il cuore, prima ancora che con lo sguardo. In sala, la forza delle immagini, l’intensità della musica e la verità dei volti permettono di entrare completamente dentro la storia, di sentirla e non solo di seguirla. È un’opera che invita a comprendere, a riflettere e soprattutto a parlare: tre passi indispensabili per rompere il silenzio che spesso circonda la violenza. Film come questo devono essere visti perché non si limitano a raccontare un problema, ma offrono strumenti per riconoscerlo, affrontarlo e scegliere di non distogliere lo sguardo. Cercando aiuto in chi ci sta vicino realmente e nelle forze dell’ordine. Il regista si è avvalso di una troupe giovane e competente con Denis Paul alla direzione della fotografia. “Se nel buio avrai paura”, prodotto Lina Luciana Esposito Amendola della LP produzioni e da Daniela Porcelli e Gianfranco De Rosa, vede Francesco Greco firmare un’opera di forte impegno civile, capace di raccontare senza filtri la complessità delle paure umane, ma anche il percorso verso la speranza e il riscatto, che invita a non distogliere lo sguardo, a rompere il silenzio e ad attraversare il buio per ritrovare la luce, lasciando lo spettatore profondamente emozionato e riflessivo. Assolutamente consigliato.






