È stato presentato alla Festa del Cinema di Roma 2025 nella sezione Panorama Italia ed è ora nelle sale cinematografiche l’attesissimo film “Squali” del giovane regista romano Daniele Barbiero.
Nato nel 1989, dopo esperienze tra cortometraggi, videoclip e serialità televisiva come ”Clan – Scegli il tuo destino”, il regista approda al grande schermo con un linguaggio personale e maturo, capace di fondere realismo, emozione, ritmo e introspezione.
”Squali” è un film che guarda negli occhi la gioventù contemporanea, quella che vive sospesa tra ambizione e paura, tra libertà e ansia di prestazione, tra la necessità di scegliere e la voglia di fermarsi a respirare. Ma non solo. Il progetto nasce dal romanzo “Gli squali” di Giacomo Mazzariol, già autore di “Mio fratello rincorre i dinosauri”, che con la sua scrittura limpida e ironica aveva raccontato la generazione Z con uno sguardo partecipe e sincero.
Barbiero raccoglie l’eredità del suo libro e ne amplifica la portata, traducendo la tensione interiore dei protagonisti in immagini di grande forza visiva, raccontando la complessità del crescere oggi, in un mondo che chiede e richiede sempre velocità ma dimentica la cosa più importante: l’ascolto verso se stessi e verso chi ci è accanto.
Il cast del film è stato scelto con grande cura: la presenza di James Franco, attore e regista americano, dona al film un respiro internazionale. In “Squali” interpreta Robert Price, imprenditore a capo di un gruppo di startup interessato all’app ideata da Max, giovane protagonista deciso ad aiutare i coetanei a scegliere con consapevolezza il proprio percorso universitario.
Price è un personaggio affascinante e ambiguo, simbolo di potere e seduzione, il volto di un sistema che tenta i giovani, li spinge a correre, a scegliere subito, a rischiare tutto.
Franco lo restituisce con magnetismo e misura, forte della sua esperienza in interpretazioni iconiche come Harry Osborn nella trilogia di Spider-Man di Sam Raimi e James Dean nell’omonimo biopic che gli valse un Golden Globe.
Accanto a lui, un cast italiano giovane e coeso dà vita a un racconto autentico: il bravissimo Lorenzo Zurzolo, già noto per Baby, Sotto il sole di Riccione, Prisma, EO… è il protagonista Max e regala una prova intensa e credibile, capace di incarnare pienamente le contraddizioni della sua generazione.
Accanto a lui Ginevra Francesconi e Francesco Centorame arricchiscono le dinamiche di amicizia e rivalità con profondità emotiva, mentre Federica Baù, Marc Clotet, Greta Fernández, Gabriele Rollo, Stefano Fregni, Melania Dalla Costa, Beatrice Paolucci e Luca Ambrosino completano il cast.
Tutti bravissimi nelle loro interpretazioni di giovani amici che si sentono liberi per aver finito la scuola ma sono anche consapevoli di dover prendere velocemente decisioni importanti sulla loro vita futura. La regia di Barbiero è unica, ipnotica… si distingue per il controllo del tempo e dello spazio: ogni silenzio, ogni pausa, ogni sguardo è una scelta narrativa precisa.
Non c’è un compiacimento estetico, ma un sincero desiderio di capire cosa significa diventare adulti oggi.
Ti “costringe” in maniera esemplare a seguire i volti dei ragazzi sul grande schermo, le loro espressioni, le loro gestualità… sposta magistralmente il focus facendo sì che lo spettatore si immedesimi nel modus vivendi dei personaggi e diventi inconsapevolmente parte del film stesso cercando di capire, come osservatore esterno, cosa possano volere e decidere.
Le parole della locandina – “Scegli. Scegli bene. Scegli subito.” – non sono solo uno slogan, ma la chiave interpretativa del film. In un mondo che ci spinge a decidere in fretta, a rincorrere il successo, Barbiero ci invita a fermarci e a scegliere davvero. Il suo film è un manifesto contro la fretta esistenziale, un inno alla “lentezza necessaria” per comprendere chi siamo.
”Squali” non giudica, ma osserva. Racconta la fatica di crescere senza moralismi, ricordandoci che maturare significa anche imparare a fallire, a cambiare direzione, a prendersi il proprio tempo. Visivamente molto curato, il film alterna momenti di sospensione e ritmo, spazi reali e simbolici, costruendo con i dialoghi un’esperienza sensoriale che supera la semplice narrazione.
Accanto al regista un bravissimo Gianluca Conca, montatore e filmmaker italiano con una solida esperienza nel settore audiovisivo.
Ha collaborato con artisti di fama internazionale come Måneskin, Laura Pausini e Achille Lauro, e ha lavorato con importanti case di produzione come Warner, Universal, Sony e Disney… La fotografia di Andrea Reitano e la colonna sonora contribuiscono a creare un’atmosfera intima e vibrante, dove ogni dettaglio è parte di un discorso più grande: la libertà come conquista, non come punto di partenza. Come afferma Barbiero, “Max in un attimo perde la spensieratezza della sua giovane età e si trova catapultato nelle regole del mondo degli adulti.
La vita lo obbliga a dover decidere, in un continuo movimento, proprio come fanno gli squali, che non possono stare mai immobili, altrimenti muoiono. Quei ragazzi sono squali: non sono cattivi, sono solo affamati e non possono rimanere fermi. Soldi, status sociale, fama… sembra tutto lì a portata di mano.”
Squali è un film che va visto, ma soprattutto vissuto, che parla al presente. Non parla però solo dei giovani ed a loro, ma a tutti: a chi si è sentito smarrito, a chi ha avuto paura di scegliere, a chi ha capito che il tempo non è una corsa ma un cammino. È un’opera che emoziona e fa riflettere, capace di restituire al cinema italiano la forza di interrogare in primis la realtà.
Daniele Barbiero dirige “Squali” con lo sguardo di chi non cerca di stupire con artifici, ma di far emergere la fragilità e l’ambizione dei suoi personaggi con un ritmo sincero, unico nel nostro panorama cinematografico.
La sua regia, essenziale ma attenta ai dettagli emotivi, restituisce con autenticità il disorientamento di una generazione sospesa tra ambizione e paura di fallire. In questo sguardo empatico, imperfetto ma vivo, sta la forza del suo film.
“Squali” è un’opera necessaria: un invito a guardarsi dentro, a fermarsi, e a riscoprire il valore di scegliere davvero.
Prodotto da Camaleo in associazione con Eagle Pictures, in coproduzione con Neo Art Producciones e Agresywna Banda, e’ realizzato con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo, con il sostegno della Regione Lazio – Lazio Cinema International, della Regione del Veneto e della Fondazione Veneto Film Commission.
Assolutamente consigliato.


