Dal 4 al 7 settembre 2025 l’Auditorium Comunale “Sandro Rufolo” di Oliveto Citra (SA) ospita il SeleTeatroFest – “Il Mondo in scena”, sezione del 41° Premio Sele d’Oro Mezzogiorno e 27° Festival Teatrale Internazionale.
Un appuntamento che negli anni ha saputo crescere fino a diventare un punto di riferimento per l’incontro tra culture, linguaggi e generazioni. Il festival non si limita a proporre spettacoli, ma costruisce un percorso che intreccia formazione, confronto e partecipazione, con una costante attenzione al teatro sociale e civile.
Tra tradizione e nuove sperimentazioni
Il SeleTeatroFest accoglie sul palco giovani compagnie emergenti e realtà consolidate, creando un dialogo fertile che unisce le ispirazioni del Novecento alla ricerca contemporanea. In scena non solo opere di grande repertorio rilette in chiave attuale, ma anche testi originali che interrogano il presente: giustizia, ambiente, diritti, memoria e identità diventano materia viva per narrazioni innovative e coinvolgenti.
L’apertura internazionale, alimentata anche dai progetti Erasmus+ che negli ultimi anni hanno coinvolto artisti e studenti da Paesi come Lituania, Estonia, Polonia, Ucraina e Corea, ha trasformato il festival in un laboratorio di scambio e contaminazione. Ne derivano spettacoli multilingue, residenze itineranti e workshop capaci di costruire ponti solidi tra comunità teatrali diverse.
Quattro giorni di teatro globale
L’edizione 2025 propone un cartellone che porta a Oliveto Citra compagnie da tre continenti. L’inaugurazione di giovedì 4 settembre sarà segnata da Eternity del gruppo teatrale Youth Studio of the Theater Yorick di Rēzekne (Lettonia), regia di Larisa Ščukina.
Venerdì 5 settembre sarà il turno della Lituania con Bona Sforza. Addio di Liucija Armonaite (fuori concorso), seguito da un’Antigone inedita, adattata da El Amalki Saoudi e diretta da El Habib Nounou, con la compagnia Artgana di Tiznit (Marocco).
Sabato 6 settembre riflettori sull’Italia, prima con il milanese Collettivo Due Punti e il loro The Tube, poi con la compagnia Colori Proibiti di Roma che porta in scena l’oscura e visionaria creazione Circus Dark Queen di Stefano Napoli.
Domenica 7 settembre chiuderà il festival con una giornata densa: The Love, firmato dal regista iraniano Jafar Mahyari con lo Zendegi Theater & Film Company di Teheran, sarà seguito dall’intervista al ballerino Rosario Guerra e dallo spettacolo conclusivo Doppio gioco da Escurial, adattamento di Luigi Facchino per la compagnia Torre del Drago APS di Bitritto (Bari).
Un festival radicato nel territorio
Accanto agli spettacoli, tornano i momenti di confronto con il pubblico attraverso gli Smart Cafè al Bibliocafè e le attività curate da Agita, che accompagnano gli spettatori nella visione. Fondamentale il ruolo della Giuria Popolare, formata con un percorso annuale che trasforma i cittadini in osservatori critici e partecipi.
Il SeleTeatroFest conferma così la sua natura di palcoscenico internazionale e di spazio di comunità, capace di intrecciare arte, formazione e cittadinanza attiva.
Il programma completo del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno è disponibile sul sito seledoro.eu. Informazioni e aggiornamenti sono pubblicati anche sulle pagine Facebook Sele Teatro Fest e Premio Sele D’Oro Mezzogiorno, e sui profili Instagram @sele_teatro_fest e @seledoromezzogiorno.