
CECCANO (FR) – Le opere d’arte hanno parlato… sabato 28 giugno al Caffè Letterario Sinestesia di Ceccano, in occasione della presentazione del libro “Anche le statue parlano”, tratto dall’omonimo progetto di visite teatralizzate che ha incantato i musei italiani. Protagonista dell’incontro è stato Edoardo De Angelis, storico cantautore e autore dei testi del progetto, accompagnato dall’assessore alla cultura di Ceccano Alessandro Ciotoli.
A moderare l’incontro, lo scrittore Diego Protani.
De Angelis, figura di spicco della canzone d’autore italiana fin dagli anni ’60 , noto per la sua scrittura elegante e profonda, ha firmato testi indimenticabili per sé ( indimenticabile la sua “Lella”, “Te la ricordi Lella, quella ricca, / la moje de Proietti er cravattaro, / quello che cià il negozio su ar Tritone…”) e per grandi interpreti come Lucio Dalla, Amedeo Minghi, Riccardo Cocciante, Francesco De Gregori… ha raccontato la genesi di questo originale percorso culturale che unisce teatro, musica, narrazione e divulgazione storica, restituendo voce, vita e memoria alle opere d’arte conservate nei musei.
Il libro, edito da Re[a]daction, è molto più di una raccolta di testi: è il racconto di un viaggio emozionante tra le sale dei più importanti musei italiani – e non solo – attraverso un dialogo immaginario tra le opere stesse.
Statue, sarcofagi, reperti e oggetti archeologici diventano personaggi parlanti, grazie alla forza evocativa della parola e all’interpretazione teatrale degli attori Caterina Bernardi e Alessandro Maione.

Durante la serata, De Angelis ha illustrato come il progetto sia nato dal desiderio di avvicinare il grande pubblico all’arte e alla storia con un linguaggio emotivo e accessibile, superando la barriera del “museo muto”. «…Ogni opera ha una storia da raccontare – ha detto – ed è una storia che ci appartiene, perché ci parla di ciò che siamo stati e, in fondo, di ciò che siamo».
Il progetto parte da un’intuizione semplice ma potentissima: i musei non vanno solo guardati, vanno ascoltati. Ogni oggetto – che sia famoso o dimenticato, prezioso o umile – ha qualcosa da dire, ha una sua storia. Nel corso delle visite guidate teatralizzate gli artisti – grazie alle suggestioni della musica e dei testi scritti per l’occasione – creano un dialogo tra i dati scientifici e le memorie dei personaggi storici e mitologici: ci raccontano storie di divinità e di semidèi, sovrani e regine, miti e leggende, e storie di uomini comuni vissuti nei millenni che ci hanno preceduto.
Il volume è un invito ad ascoltare ed a valorizzare ciò che spesso osserviamo distrattamente, ed è arricchito anche da QR code che permettono di accedere ai contenuti multimediali del progetto e rivivere l’esperienza delle visite teatralizzate in modo immersivo.
Un progetto voluto e finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli, prodotto e organizzato dall’Associazione Culturale CulturArti (A.C.CulturArti), in partenariato con la Direzione Regionale Musei del Friuli Venezia Giulia, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, e gli organi direttivi di tutti i distretti museali fin qui visitati: Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia – Roma; Museo Archeologico Nazionale di Aquileia (UD); Civico Museo d’Antichità “J.J. Winckelmann” – Trieste; Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli (UD); Museo Archeologico – Civici Musei – Udine; Museo Egizio di Monaco di Baviera; Museo della Grande Guerra – Gorizia; Lapidario Tergestino – Castello di S. Giusto – Trieste; Museo Paleocristiano – Aquileia (UD); Museo Archeologico Regionale “Antonino Salinas” – Palermo; Museo Archeologico del Friuli Occidentale – Castello di Torre – Pordenone; Castello di Gorizia; Casa Cavazzini – Civici Musei – Udine; Museo Etnografico del Friuli – Civici Musei – Udine; Parco del Castello di Miramare – Trieste; Antiquarium di Lucrezia Romana – Parco Archeologico dell’Appia Antica – Roma; Museo Egizio – Torino; Castello Aragonese di Baia – Parco Archeologico dei Campi Flegrei (NA).
Un itinerario che ha abbracciato l’Italia intera, restituendo nuova linfa al rapporto tra cittadini e memoria storica.
L’incontro di Ceccano ha così celebrato non solo la pubblicazione di un libro, ma anche il successo di un’idea potente: le opere d’arte non sono oggetti ma presenze vive che ci parlano, se sappiamo ascoltarle.
Non solo un libro dunque ma un viaggio emozionante tra le pieghe del tempo e dell’arte, un invito ad ascoltare con occhi nuovi ciò che ci circonda nei musei, a riscoprire il valore del nostro patrimonio culturale non come semplice bellezza muta, ma come memoria viva che ci riguarda da vicino.
Leggerlo significa lasciarsi guidare dalle parole poetiche di De Angelis, immergersi in storie che parlano d’amore, di guerra, di divinità e di uomini comuni… per chi ama l’arte, ma anche per chi vuole scoprire nuovi modi di viverla. Un’occasione per ascoltare quelle voci che abitano il silenzio dei musei e che, grazie a questo progetto, tornano finalmente a parlare.