
Nella suggestiva cornice della Sala del Cenacolo, nel complesso Vicolo Valdina a Roma, rimarrà aperta fino al 24 gennaio una mostra, ad ingresso gratuito: “Salento: Terra tra Due Mari”, dell’artista fotografo e regista Roberto Leone. Bellissima ed ipnotica, vuole essere non solo un omaggio alla bellezza del territorio, alla storia ed alle tradizioni, ma un invito a riscoprire il valore delle radici e il potere della cultura, uno spazio di riflessione e meraviglia con una serie di installazioni fotografiche, montate su pannelli autoportanti retroilluminati, per raccontare l’ambiente, la cultura e il turismo della regione, con un allestimento particolarmente suggestivo.


L’artista attraverso immagini di straordinaria intensità, ci guida in un viaggio emozionale. Le sue fotografie catturano l’essenza del Salento, una terra sospesa tra il Mar Ionio e il Mar Adriatico, dove ogni pietra, ogni albero, ogni onda racconta storie antiche e universali dando allo spettatore un’esperienza oltre l’immagine.

Osservare il mosaico della Cattedrale di Otranto o il rosone barocco della Basilica di Santa Croce a Lecce, la torre Sant’Emiliano a Otranto, Torre Pizzo a Gallipoli, la masseria “Le Stanzie” lungo le pendici delle Serre salentine… lo Scoglio della Malvia a Porto Cesareo, l’isola a forma di cuore che sembra nascere dal mare… non significa solo ammirare l’arte, ma comprendere quanto siano importanti i territori, preziosi simboli che ci legano alla nostra identità.

Una mostra di grande successo, fortemente voluta dall’ onorevole Luciano Ciocchetti su segnalazione di Eleonora Cerroni.
L’ inaugurazione è stata arricchita dalle straordinarie performance di due artiste di fama internazionale: Laura Boccadamo, prima ballerina della Notte della Taranta, che ha emozionato il pubblico con una vibrante performance di danza sulle note della tradizione salentina ed Enza Pagliara, voce iconica della musica tradizionale salentina, che ha incantato i presenti con interpretazioni intense e cariche di significato, ricordando al pubblico l’energia vitale delle tradizioni popolari, le emozioni, la connessione con la terra e la cultura che ci appartiene.


Roberto Leone, fotografo e regista salentino, con il suo talento ci invita a guardare oltre la superficie: le sue opere sono finestre su un mondo pieno di bellezza e autenticità. Attraverso il suo obiettivo, il Salento si svela non solo come luogo fisico, ma come uno stato d’animo, un rifugio per chi cerca il senso della meraviglia.
“Salento: Terra tra Due Mari” è un promemoria per tutti noi: la bellezza ci circonda, ma sta a noi proteggerla e valorizzarla, ricordando l’importanza di custodire ciò che ci lega al nostro passato e al nostro futuro.

Visitare questa mostra è un invito a preservare il nostro patrimonio, a vivere il presente con consapevolezza e a sognare un futuro in cui la bellezza sia una risorsa condivisa.


L’autore della mostra vanta una carriera ricca e variegata: dal mondo del motorsport, alla cinematografia e fotografia aerea. La sua esperienza professionale inizia come operatore video in SBK e nel campionato mondiale di F1 del mare. Prosegue come regista e direttore della fotografia per Ferrari S.p.A., dove ha curato filmati promozionali di grande impatto. Leone si è specializzato nel cinema con un’approfondita esperienza nell’uso di dispositivi girostabilizzati, droni e steadicam, applicando le sue competenze anche a collaborazioni con Fuji Film, con fotocamere medio formato a bordo dei droni, a garanzia di una qualità fotografica di altissimo livello.


La sua passione per la fotografia si sviluppa già durante il servizio di leva volontaria nella Brigata Paracadutisti Folgore, quando inizia a scattare fotografie aeree a 5000 metri in caduta libera. Ha realizzato numerosi film nazionali e internazionali, mettendo il suo talento al servizio di progetti che valorizzano la bellezza del territorio.
La mostra ha anche un’opera simbolica: la Madonnina in cartapesta, una riproduzione di quella che si trova nella cattedrale di Otranto, elemento centrale del cortometraggio, dal titolo “La signora del mare”, prodotto dall’autore della mostra e ambientato al tempo dell’arrivo dei turchi nella città di Otranto nel 1480.
Nel contesto della mostra, emerge una riflessione importante sul turismo che, per essere davvero sostenibile, deve aderire a valori di tutela e rispetto del territorio. Le regioni del Sud Italia, come il Salento, incarnano un ritmo di vita meno frenetico e uno stile di vita che favorisce il benessere e il contatto con la natura, elementi molto apprezzati da chi cerca una pausa rigenerativa dal caos urbano. Promuovere il turismo sostenibile significa non solo proteggere questi luoghi incantevoli e delicati, ma anche esportare una cultura che valorizza il rispetto e la connessione con il territorio, generando un modello di turismo che sia fonte di arricchimento reciproco tra visitatori e comunità locali. Il tema di “One Health” é supportato dal contributo di Luciano Ciocchetti, noto per il suo impegno nella tutela della salute generale con una prospettiva olistica e integrata. Attraverso questa mostra e le sue suggestive installazioni, “Salento: Terra dei Due Mari” ci invita a riscoprire l’autenticità di un territorio e a considerare un turismo consapevole che permetta a questa terra di continuare a vivere nella sua bellezza. Presenti all’inaugurazione anche l’ On. Federico Mollicone, il Sen. Roberto Marti, gli On. Antonio Gabellone,
Dario Iaia, Erio Congedo, Patty L’Abbate, Marco Cerreto, Andrea Caroppo…
L’evento è patrocinato da Ministero della Cultura, Ministero del Turismo, Ministero dell’Ambiente, Provincia di Lecce, Comuni di Lecce, Gallipoli e Otranto, CIA Puglia Area Salento e Gal Terra d’Arneo. Un vero successo a conferma di quanto sia importante celebrare le meraviglie di un territorio che continua a ispirare e a rendere orgogliosa l’Italia intera nel mondo.
Assolutamente consigliata.




