“Il mare e una storia” è il nuovo libro, il decimo, del giornalista Giuseppe Maria Gnagnarella, già corrispondente Rai e volto noto della tv. Un volume molto interessante e pieno di pathos, con protagonista i mari del mondo. Presentato mercoledì 6 novembre nel salone del prestigioso Circolo Canottieri Aniene di Roma ha avuto autorevoli relatori come il direttore di Radio 1 Rai, Francesco Pionati, la giornalista e conduttrice di “Linea Blu”, Donatella Bianchi, l’autore e conduttore televisivo Umberto Broccoli, e il responsabile cultura del circolo Aniene, Luigi Bonito. A presentare l’Autore ai Soci, il Presidente del Circolo, Massimo Fabbricini.

“Il mare e una storia”, Crocetti Omar Editore, è un libro molto intimo: pagine racchiuse tra la foto di copertina che raffigura un angolo dell’amata Nizza di Gnagnarella e la cruda verità delle parole di Karen Blixen “ La cura per ogni cosa è l’acqua salata: sudore, lacrime o il mare”.
Un libro magnifico dove Giuseppe Maria Gnagnarella, giornalista, lancianese di nascita, romano di adozione, ha messo tutto se stesso.
Di lui sappiamo che è stato responsabile della comunicazione della Presidenza della Rai, portavoce del Vice Direttore Generale della Rai, capo ufficio stampa di Rai2, responsabile dei rapporti Rai con la Commissione parlamentare di Vigilanza e con gli Enti locali, capo redattore politico del Tg3 e del Giornale Radio, Vaticanista e inviato speciale di guerra. E’ autore dei volumi: “1978, l’anno che ha cambiato la Repubblica”, pubblicato da Le Monnier nei “Quaderni di Storia di Spadolini”; “La bella preda”, pubblicato da Carabba e “Storia politica della Rai”, pubblicato da TEXTUS Edizioni. Nel 2016 ha pubblicato il suo primo romanzo “Rendez-Vous a Saint Germain”, mentre è del 2017 “La ragazza con l’accendino”. Nel 2018 ha pubblicato “La sposa contesa. Viaggio nella prima Intifada” (Kirke), cui sono seguiti nel 2021 “Madreselva” (Kirke) e nel 2023 “Il cuore nel mondo. Dodici città per dodici mesi”.

Ed ancora docente di Scienze della Comunicazione alla Sapienza e all’Università’ Salesiana, Consigliere di Amministrazione alla LUISS, “Abruzzese dell’anno” nel 2006, premio “Penne pulite” nel 1999 e “Gentleman di San Siro” nel 1998. Tre dei suoi libri di storia contemporanea sono presenti nel catalogo della prestigiosa New York Public Librery.
Il mare, l’Inter, le Brooks Brothers, Parigi, i figli e l’amore sono le bussole di Gnagnarella, ma il mare è la sua “cattedrale della libertà”, col mare dialoga, ma soprattutto il mare sa ascoltare “…qualunque cosa condivido col mare, so che mi aiuterà a raggiungere una meta importante” ripete a tutti. Il mare Adriatico, dove ha imparato a nuotare con il babbo e dove ha conosciuto i primi batticuori, il mar di Sicilia dove ha ritrovato l’intesa col figlio, l’Argentario, dove si è innamorato delle acque fredde e profonde, la Bretagna e la Galizia, Tromso per magiche nuotate a mezzanotte, il fascino romantico di Cape Cod e del Maine, l’Oceano Indiano dove a occhi aperti sogna di entrare nel futuro con i nipotini. Ogni nuova giornata al mare è la giornata dei nuovi progetti, dell’ottimismo perchè “… il mare è vivo. È un gigante mobile. Non c’è onda che sia uguale alla successiva, non c’è merletto più bello della schiuma che fa quando si ritira. Il mare è un mare di storia…”
Assolutamente consigliato.


