Sassuolo (Modena) – La prima delle tre serate dedicate al Premio Pierangelo Bertoli ha preso il via ieri al Teatro Carani di Sassuolo, con una serie di eventi che hanno reso omaggio al celebre cantautore scomparso, alla sua eredità artistica e alla forza evocativa della sua musica. L’ospite d’onore della serata è stato Claudio Baglioni, a cui è stato assegnato il prestigioso Premio Bertoli.
La serata, suddivisa in due parti, è stata aperta dalla sezione delle “Nuove Proposte”, con otto giovani finalisti che si sono esibiti sul palco, portando la propria musica e cercando di conquistare il pubblico e la prestigiosissima giuria. I finalisti selezionati quest’anno rappresentano la varietà e la creatività della scena musicale italiana: si va dalle sonorità indie e hip-hop di RNG di Genova con “Vorrei” al pop-rock autobiografico di MMARA da Milano con “La Voce Fa Male”, fino alle atmosfere intime del “bedroom pop” di Brigida di Chieti con “La La Land”. Ogni brano ha raccontato una storia diversa, dalla ricerca di autenticità degli XGIOVE da Fermo con “Trattato (Dimmi Che Non Hai Smesso)” alla poetica riflessiva di Giacomo Rossetti da Firenze, che ha presentato “Siena Non Ride Più”.
Ma anche Emanuele Dabbono da Savona con il brano “Oversize”, Luca Fol da Rimini con il brano “Estinguiamoci”, Marco Germanotta da Messina con il brano “Fai Davvero Come Vuoi” hanno emozionato con note e voci la fitta platea.
Questi artisti emergenti hanno dato prova di talento e passione, rappresentando al meglio lo spirito del Premio Bertoli.
La seconda parte della serata ha visto il grande protagonista, Claudio Baglioni, salire sul palco, accolto con calorosi applausi. Il cantautore romano ha intrattenuto il pubblico dialogando con il giornalista Marino Bartoletti. L’intervista è stata un viaggio attraverso i ricordi e i momenti salienti della carriera di Baglioni, intercalata dall’esecuzione di alcuni dei suoi brani più amati. Al pianoforte, ha proposto classici come “Questo Piccolo Grande Amore”, “Strada Facendo”, “Amore Bello” e “Avrai”, che hanno risuonato nel teatro, suscitando intense emozioni nel pubblico che di tanto in tanto creava un’atmosfera magica con le torce dei cellulari. La presenza di Baglioni ha conferito alla serata un’aura speciale, unendo la magia della musica all’intensità delle parole e dei racconti.
Il momento culminante della serata è stato senza dubbio l’interpretazione di “A Muso Duro”, un brano simbolico di Pierangelo Bertoli. Baglioni ha condiviso il palco con Alberto Bertoli, figlio del cantautore scomparso, in un duetto che ha emozionato il pubblico. Il brano, che nel 2012 fu eseguito a Campovolo per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto in Emilia, ha assunto un valore ancora più intenso, unendo passato e presente in un messaggio di forza e determinazione.
Non sono mancate le note taglienti: prima dell’inizio della serata, infatti, l’inviato Valerio Staffelli del programma satirico “Striscia la Notizia” ha tentato di consegnare a Baglioni un gigantesco Tapiro d’Oro all’esterno del teatro. Il programma di Canale 5, da anni, accusa Baglioni di aver copiato versi di alcuni suoi brani da altri poeti e di aver ostacolato la pubblicazione di un volume che avrebbe riportato tutte le presunte citazioni. L’intervento di “Striscia” ha aggiunto un tocco di pepe alla serata, senza tuttavia distogliere l’attenzione dal significato e dalle emozioni della celebrazione.
Con questa prima serata, il Premio Pierangelo Bertoli ha preso il via nel migliore dei modi, dimostrando ancora una volta il suo ruolo fondamentale nella promozione della musica d’autore e dei nuovi talenti. L’appuntamento è ora per le prossime due serate, che promettono altre sorprese e grandi emozioni per gli amanti della musica e della poesia di Pierangelo Bertoli.