SUPERIAMO ANSIA E STRESS DANDO UN RUOLO FONDAMENTALE AI GENITORI.
Anche per questo anno scolastico 2023/24 siamo arrivati agli esami finali e molti studenti domani mattina alle ore 8.00 saranno già pronti per affrontare la fatidica prima prova di Italiano: una incognita che tiene tutti con il fiato sospeso. Per non parlare poi della successiva del giorno dopo che è sempre un vero e proprio incubo anche perché, anche se si è studiato molto, gli argomenti che possono trovarsi nelle prova a volte sono risultati diversi rispetto a quelli studiati nel programma durante l’anno. Secondo dati del Ministero della Pubblica Istruzione, quest’anno saranno 526.317 gli studenti coinvolti nelle prove (512.530 candidati interni e 13.787 esterni), mentre le commissioni saranno 14.072, per un totale di 28.038 classi. Analizziamo perché i ragazzi in questo periodo sono sempre tesi e emotivi. A spiegarlo è la psicoanalista Ordinario della Società Psicoanalitica Italiana, Adelia Lucattini, che sottolinea come lo stress e l’ansia legati a questo importante rito di passaggio siano un fenomeno universale, con alcune peculiarità specifiche del contesto italiano. “Affrontare l’esame di maturità è un momento emozionante, ma inevitabilmente stressante, sia per gli studenti, che per i loro genitori”, afferma, “Quest’anno, inoltre, i doppi diplomi in diverse lingue, tra cui cinese, arabo e russo, oltre al greco per il classico e la matematica per lo scientifico, hanno ulteriormente intensificato il carico di studio e la preoccupazione”. Gli studenti di oggi sono reduci da due anni di Didattica a distanza a causa della pandemia di Covid-19, una modalità che, secondo Lucattini, allora è stata ottimale, ma oggi ha lasciato degli strascichi. “Possiamo ipotizzare che la DAD, misura adottata in emergenza, fosse la scelta migliore sul momento ma di cui, adesso, osserviamo ancora i lasciti meno positivi”, aggiunge, “Molti ragazzi stanno ancora cercando di riadattarsi alla normalità scolastica, dopo il periodo post pandemia, con conseguenze sul loro stato emotivo”. “Le aspettative personali e genitoriali elevate, la separazione dai compagni e l’incertezza riguardo al proprio futuro accademico e lavorativo, sono alcune delle principali cause di stress”, prosegue Lucattini, “Gli studenti spesso si sentono sopraffatti da ansie interiori proiettate sulla commissione esaminatrice, anche per questo la temono molto. È fondamentale che gli studenti capiscano che questo è un momento unico di celebrazione e crescita, un vero e proprio ingresso nella giovinezza, anticipazione della successiva età adulta”. Un recente studio dell’American Psychological Association (APA) ha rilevato che l’81% degli adolescenti della Generazione Z ha sperimentato uno stress più intenso durante la pandemia di Covid-19. Questo stress è accentuato tra gli studenti che perseguono il programma di diploma internazionale o doppi diplomi, sempre più diffusi anche in Italia. I risultati mostrano che il 50,2% degli studenti si sente stressato quotidianamente durante l’anno scolastico, con l’85,8% che individua il carico di lavoro come principale fonte di affaticamento, insonnia e stress. Altri fattori includono la preoccupazione per i voti (82,8%) e le difficoltà nel bilanciare responsabilità accademiche e personali (64,4%).
“In questo contesto, il ruolo dei genitori è cruciale”, conclude Adelia Lucattini, “È importante che cerchino di contenere le proprie ansie e preoccupazioni per i figli e li sostengano nell’affrontare al meglio questo periodo. Gli effetti dello stressprotratto, come le difficoltà di attenzione e concentrazione, i cambiamenti nel ritmo sonno-veglia e i disordini alimentari, sono comuni tra i maturandi, ma con il giusto supporto emotivo, queste difficoltà si possono superare efficacemente”.