È terminata anche l’ultima serata del Festival di Sanremo che ha visto il trionfo di Angelina Mango con “La noia”, nonostante il 60% di preferenze per Geolier al Televoto. A determinare il risultato, dunque, la Sala Stampa e la Giuria delle Radio.
Inizia con l’Inno di Mameli eseguito dalla Banda dell’Esercito la finale del Festival della Canzone Italiana.
Viene subito mostrata la classifica generale completa con tutti e 30 i cantanti con Geolier in testa seguito da Angelina Mango e Annalisa, Ghali, Irama e gli altri 25.
Alle 21.30 circa fa il suo ingresso Fiorello cantando “L’uomo in frack” di Domenico Modugno con una compagnia di danzatori ucraini. Tutti al buio con vestiti high tech luminosi.
Sono passate le 22.00 da una decina di minuti quando Tananai dal palco di Piazza Colombo canta “Tango”. Il pubblico radunatosi in massa nonostante il maltempo che fino a poco prima incombeva in città canta a squarciagola un brano bellissimo.
Dieci minuti dopo viene celebrato il Giorno del Ricordo. A farlo ci pensa Amadeus che con un breve discorso commemora i morti infoibati dal maresciallo Tito. Un eccidio che giustamente trova spazio sul palco dell’Ariston.
Verso le 22.30 lo spettacolo della natura Roberto Bolle accompagnato dall’Orchestra che suona il “Bolero” balla portando la grande danza in televisione davanti a milioni e milioni di telespettatori.
Sono circa le 23.00 e Fiorello entra in scena dalla platea. Parla, scherzando, di salute. Poi lancia un appello per la prevenzione.
Venti minuti più tardi Gigliola Cinquetti canta “Non ho l’età” a 60 anni dalla sua incisione.
Da poco passate le 22.30 è la volta del collegamento con la Costa Smeralda. Sul palco della nave torna, dopo la prima serata, Tedua che canta “Red light”. Tra il pubblico c’è chi espone una bandiera della Palestina.
Più tardi arriva Luca Argentero col suo sorriso rubacuori e, nel suo brevissimo intervento, cita e ringrazia i medici che lavorano in Italia e poi annuncia un pezzo in gara.
È mezzanotte quando Fiorello e Amadeus cantano “Gli Amarello”, una sorta di saluto al Festival e colonna sonora che unisce i due amici.
Per qualcosa di rilevante a livello di spettacolo occorre aspettare l’una e un quarto quando Fiorello fa un mashup. La canzone cantata, su base triste, è, e non poteva che essere, “Il ballo del qua qua”. Siparietto sicuramente meglio riuscito rispetto a quello che ha visto come protagonista John Travolta.
Dieci minuti prima delle due viene consegnato a Pippo Balestrieri, da 41 anni direttore di palco del Festival, il premio Città di Sanremo.
Ore 02.06 e l’Italia aspetta la top 5 della classifica generale (le posizioni degli altri 25 sono già state annunciate). Amadeus, intanto, lancia Lazza. Purtroppo la canzone è arrivata oltre il termine utile, quando le canzoni in gara erano già state scelte, altrimenti Amadeus dice che l’avrebbe selezionata. Il titolo del brano è 100 messaggi. Intanto il Televoto è in tilt perché stanno arrivando ben più di 100 messaggi.
Lazza dice che tiene così tanto alla canzone che non voleva partecipasse alla gara.
A seguire gag “prenditempo” di Fiorello e Amadeus, poi, finalmente i premi.
Dopo la proclamazione come vincitrice della 74° edizione del Festival della Canzone Italiana di Angelina Mango e dopo la ri-esibizione di quest’ultima gli Amarello abbandonano l’Ariston in carrozza. Per sempre? Per il momento sì, ma chissà che, magari tra qualche edizione, ritornino…
La classifica
- Angelina Mango
- Geolier
- Annalisa
- Ghali
- Irama
- Mahmood
- Loredana Bertè
- Il Volo
- Alessandra Amoroso
- Alfa
- Gazzelle
- Il Tre
- Diodato
- Emma
- Fiorella Mannoia
- The Kolors
- Mr. Rain
- Santi Francesi
- Negramaro
- Dargen D’Amico
- Ricchi e Poveri
- BigMama
- Rose Villain
- Clara
- Renga e Nek
- Maninni
- La Sad
- BNKR44
- Sangiovanni
- Fred De Palma
I premi
Premio Mia Martini (Sala Stampa Roof)
Loredana Bertè
Premio Sala Stampa Lucio Dalla
Angelina Mango
Premio Sergio Bardotti per il miglior testo
Fiorella Mannoia
Premio Giancarlo Bigazzi per miglior composizione musicale assegnato dall’Orchestra
Angelina Mango